Attualità

‘Guardie ambientali’ al mercato di Pistoia, i comitati al sindaco: a che servono e chi le paga?

Mercato in piazza Duomo a Pistoia
Mercato in piazza Duomo a Pistoia
Tra le misure anti-Covid destinate ai fruitori del mercato i comitati denunciano l’invito a segnalare le infrazioni al personale di sorveglianza: “Fuori da ogni norma costituzionale”.

 

Cartello con le modalità di accesso al mercato (particolare)
Cartello con le modalità di accesso al mercato (particolare)

PISTOIAAlcuni cartelli affissi in giro per Pistoia indicano le modalità di accesso al mercato. Ma tra le prescrizioni in funzione anti-Covid ve ne sono alcune – come la presenza di non meglio specificate guardie ambientali e l’invito ai cittadini a segnalare i comportamenti scorretti – che non convincono affatto le associazioni Obiettivo Periferia, Acqua Bene Comune e Alleanza Beni Comuni. Pubblichiamo la loro lettera aperta indirizzata al sindaco Alessandro Tomasi.

Gent.mo Sindaco Tomasi,

ci troviamo a scriverle per una questione relativa al mercato rionale settimanale.
Abbiamo notato alcuni cartelli in diverse strade e piazze della città dove sono indicate le modalità di accesso al mercato e la presenza di guardie ambientali. Avremmo alcune domande da farLe in merito:

1) Il cartello si divide in 3 parti, una iniziale e una finale per la presunta clientela del mercato (in quanto si può dover passare da quella zona per altre esigenze essendoci anche altre attività, per esempio le poste) e quella centrale per i proprietari dei banchi.
La parte per la presunta clientela non riporta alcuna fonte normativa e obbliga la mascherina all’aperto spronando il cittadino a notificare le infrazioni da parte di altri cittadini a una fantomatica sorveglianza dal nome “guardia ambientale”, novità assoluta sul territorio!

Le guardie ambientali e il Comandante dei Vigili urbani, sollecitati in merito, non sono stati in grado di citare alcuna ordinanza comunale, regionale o nazionale che giustifichi tali disposizioni e nemmeno noi l’abbiamo trovata; Le ricordiamo che i DL in materia, vigenti in Italia, non autorizzano i sindaci a restringere con ordinanze le norme già esistenti, in particolare l’art. 3 comma 2 del DL 19/2020 convertito in legge il 22 maggio recita: “I Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali, né eccedendo i limiti di oggetto cui al comma 1”.
Quindi perché questa restrizione non prevista?

2) Riguardo a spronare il cittadino al controllo dell’altro cittadinoinformando tempestivamente le persone addette alla sorveglianza” è paradossale, anacronistico, fuori da ogni norma costituzionale. Nessuna legge in Italia autorizza un cittadino a denunciarne un altro a un “controllore del mercato” come in questo caso in cui esso non riveste alcuna carica di pubblica sicurezza. Le ricordiamo che un cittadino può farlo solo attraverso formale denuncia per atti fuori legge alle Forze dell’Ordine e le segnalazioni su possibili e gravi infrazioni normative vengono fatte sempre alle Forze dell’Ordine dichiarando nome e cognome e un contatto per essere rintracciati.

Queste richieste ai cittadini sono inaccettabili e a nostro avviso servono solo a inasprire gli animi e a legalizzare controlli abusivi sulla cittadinanza punibili giuridicamente. Che ne pensa?

3) Esattamente che tipo di ruolo specifico hanno le guardie ambientali e con quali soldi vengano pagate? Il cittadino vorrebbe sapere come vengono spesi i soldi pubblici che sicuramente sarebbero più utili, dal nostro punto di vista, investiti in opere per la cittadinanza piuttosto che in una caccia all’untore.

Per quanto riguarda la parte dedicata ai proprietari dei banchi le vorremmo ricordare che il DPCM del 26 aprile ha cessato la sua efficacia il 17 maggio 2020 e il DPCM 8 marzo 2020 è stato abrogato dal DPCM del 10 aprile con efficacia fino al 3 maggio, ed entrambi i DPCM citati recano ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 che è stato abrogato dai successivi. Cosa intende nello specifico con la frase “vigente normativa”? Pensiamo che la chiarezza sia fondamentale sempre e soprattutto adesso.

4) Le chiediamo come intende giustificare quindi, visti i numeri dei nuovi contagi da Covid comunali, provinciali e regionali, tali misure restrittive quando anche l’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato l’Italia abbondantemente fuori dalla fascia di criticità tanto che l’emergenza non è stata prorogata ma finisce il 31 luglio e con lei tutte le misure a essa legate a cui qualcuno, forse, si sta affezionando.

A questo punto viene da chiedersi: cosa si sta seguendo? Una ripartenza inadeguata per un’emergenza quasi agli sgoccioli? Un ideale di società che non ha niente a che vedere con la libertà e il rispetto? Che dice, sarà il caso di rivedere questa cosa riportando chiarezza e trasparenza?
Siamo certi che, essendo Lei un uomo saggio come ha dimostrato in altre occasioni, saprà sicuramente adottare le corrette misure e chiarire i punti che hanno creato confusione, magari sostituendo i cartelli con qualcosa di più chiaro e meno fuorviante.

Distinti saluti
Obiettivo Periferia
Acqua Bene Comune
Alleanza Beni Comuni

Condividi l'articolo sui tuoi social
Tags