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I ponticini dimenticati, una nuova battaglia di Legambiente Quarrata

Volontari di Legambiente Quarrata sul ponticello della Senice
Volontari di Legambiente Quarrata sul ponticello della Senice
Un tempo collegavano i poderi ed erano attraversati dai barrocci. Ce ne sono ancora ma rischiano di crollare per mancanza di manutenzione.

 

di Gabriella Congedo

QUARRATA (Pt) – “Con chiunque tu parli, è immediatamente d’accordo con te nel dover difendere […] un monumento, una chiesa, un campanile, un ponte, un rudere il cui valore storico è ormai assodato ma nessuno si rende conto che quello che va difeso è proprio questo passato anonimo, questo passato senza nome, questo passato popolare”.

Sono parole di un grande intellettuale, Pier Paolo Pasolini, tratte dal documentario “La forma della città” (1973), e sono dedicate a un umile selciato di Orte. Ma si adattano perfettamente al lavoro in difesa dei “ponticini dimenticati” che stanno portando avanti i volontari di Legambiente Quarrata.

Li abbiamo già conosciuti, questi volontari, come instancabili cacciatori di discariche abusive. Da un po’ di tempo a questa parte stanno perlustrando il territorio per individuare queste antiche strutture e verificare in che condizioni sono. Dopo ogni sopralluogo – per ora ne hanno fatti tre – come è loro abitudine inoltrano la segnalazione all’Ufficio Ambiente del Comune affinché si provveda. “Adotta e fai conoscere i ponticini antichi e dimenticati del nostro Comune” è il nome che hanno dato alla campagna.

Si tratta appunto di piccoli ponti costruiti con mattoni montati a volta. In altri tempi collegavano i poderi e permettevano alle persone e ai barrocci trainati da asini o buoi di attraversare i canali che solcano la piana di Quarrata.
Sono una testimonianza importante della vocazione agricola del territorio ma avrebbero bisogno di un po’ d’attenzione, come spiega il presidente di Legambiente Quarrata Daniele Manetti: “I barrocci erano fatti di legno, nella parte superiore del ponte si vedono ancora i segni delle ruote che avevano il battistrada di ferro. Ma il passaggio con mezzi sempre più pesanti negli ultimi anni ne ha compromesso la stabilità”.

L’ultimo sopralluogo riguarda il ponticello sulla Senice: un fosso all’apparenza inoffensivo che tuttavia riceve acqua dal territorio di Pistoia e quando le piogge sono troppo abbondanti straripa e fa danni.
Per ridurre il rischio idrogeologico e prevenire le alluvioni è stato approvato un progetto che prevede di regolare il tracciato del corso d’acqua e creare una cassa di espansione.

Nel progetto Senice, che coinvolge il Genio Civile e il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, Legambiente Quarrata è parte attiva. “Le nostre iniziative hanno sempre un filo conduttore – ci tiene a precisare Daniele Manetti – e in questo caso spaziano da un piccolo problema – il ponticino sulla Senice – al grande problema della sicurezza idraulica con un progetto complessivo che prevede nuovi bypass, casse d’espansione e la ristrutturazione di argini e alveo della Senice”.

I lavori inizieranno entro l’anno. Noi intanto facciamo il tifo perché si salvino dall’incuria questi umili ponticelli di campagna che sono, per dirla ancora con Pasolini “da difendere con lo stesso accanimento, con la stessa buona volontà, con lo stesso rigore con cui si difende l’opera d’arte di un grande autore”.

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