Rifiuti e riciclo

Fridays For Future Firenze raccoglie 30 sacchi di rifiuti sul Mugnone

Foto dalla pagina FB di Fridays For Future Firenze
Foto dalla pagina FB di Fridays For Future Firenze
Il tam tam sui social ha convogliato all’appuntamento al Parterre un nutrito gruppo di volontari. Grandi quantità di plastica recuperate in appena due ore di lavoro.

 

di Iacopo Ricci

FIRENZE – Andare in piazza e protestare per una causa come l’inquinamento e il riscaldamento globale è sacrosanto, ma certamente non basta. Se lo scopo è ripulire il pianeta intanto si può incominciare con il ripulire quello che abbiamo a due passi da casa.
E così i ragazzi di Fridays For Future Firenze hanno scelto di rimboccarsi le maniche – in senso letterale – e dedicare l’ottavo “Venerdì per il Futuro”, quello del 5 aprile, alla pulizia del Mugnone, il torrente che attraversa la città per andare a gettarsi in Arno all’altezza delle Cascine.
Il tam tam sui social ha convogliato all’appuntamento delle 16.30 al Parterre un nutrito gruppo di ragazzi che nel giro di appena due ore hanno raccolto 30 sacchi di rifiuti.

“Il problema dei rifiuti non è una questione di decoro – dichiara Fridays For Future Firenze in una nota  – E’ un problema legato a un sistema di produzione e consumo non sostenibile per l’ambiente. Per salvare il nostro pianeta serve tanto lavoro e anche sulla gestione rifiuti servono cambiamenti radicali. E’ importante una raccolta differenziata efficiente che favorisca il riciclo, ma occorre anche contrastare la cultura dell’usa e getta e produrre meno oggetti mono-uso.
Oggi abbiamo raccolto soprattutto plastica. Plastica che attraverso fiumi e altri corsi d’acqua raggiunge i mari.
Solo in Europa vengono prodotte 50 milioni di tonnellate di plastica ogni anno. Il 97% viene prodotta da materia vergine ricavata da combustibili fossili. E la produzione di plastica da fonti fossili consuma decisamente più energia rispetto alla plastica riciclata.
Chiediamo alla politica di mettere da parte gli interessi economici e iniziare a cambiare le cose per il bene di tutti e del nostro pianeta. Non abbiamo un pianeta B”.

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