I punti più inquinati alle foci dei fiumi. Legambiente: “Sfruttare le risorse a disposizione per migliorare gli impianti di depurazione e la rete fognaria”.
Redazione
5 agosto 2025
Il 60% dei campioni prelevati lungo le coste della Toscana è risultato oltre i limiti di legge. É l’esito del monitoraggio di Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente, i cui tecnici tra il 15 e il 16 luglio hanno monitorato 20 punti.
L’esito delle analisi microbiologiche, riguardante i parametri Escherichia coli e gli enterococchi intestinali, ha evidenziato parametri oltre i limiti di legge per 12 punti campionati su 20. Il monitoraggio ha interessato per il 15% punti a mare (3) e per l’85% punti prelevati in situazioni critiche di scarico, canali o foci di fiumi (17).
“Purtroppo nessuna buona notizia dalla Toscana: molti dei nostri fiumi che sfociano a mare sono fortemente inquinati dal punto di vista microbiologico, in particolare nella costa settentrionale – dichiarano Fausto Ferruzza e Federico Gasperini, presidente e direttore di Legambiente Toscana – Criticità si rilevano anche nella Toscana centrale, nella zona di Piombino e Follonica e, rispetto allo scorso anno, si registra un deterioramento qualitativo anche all’Elba. Allo stato attuale, quindi, non sembrano risolti i problemi cronici che riguardano il sistema depurativo costiero, nonostante i diversi investimenti al riguardo”.
I risultati in Toscana
Nella provincia di Grosseto 3 punti oltre i limiti di legge. Sono stati monitorati 6 punti, uno in mare e 5 alla foce di fiumi. I 3 punti critici, fuori dai parametri di legge, sono: la foce del fiume Gora a Follonica, il fosso alla Tagliata etrusca ad Ansedonia, entrambi risultati fortemente inquinati e il punto alla foce del fiume Osa (Orbetello) risultato inquinato. Gli altri 3 punti monitorati, risultati nella norma, sono: sulla spiaggia fronte canale a Poggio Pertuso/Cala Galera a Monte Argentario; alla foce del fiume Bruna a Castiglione della Pescaia; alla Foce del fiume Albegna in località Bocche di Albegna a Orbetello.
In provincia di Livorno 3 punti oltre i limiti di legge. Nei punti campionati ci sono 2 monitoraggi a mare e 4 alle foci. Nel complesso il 50% dei punti è risultato fortemente inquinato. I 3 punti oltre i limiti di legge sono: la foce dello scarico Salivoli a Marina di Salivoli, nel comune di Piombino; la foce unica dei fossi di Mola a Mola nel comune di Capoliveri; la spiaggia presso il Moletto del pesce a Marciana Marina, risultati fortemente inquinati. I punti risultati entro i limiti di legge sono: la foce del fiume Cecina a Marina di Cecina; il fosso della Madonnina a Portoferraio; il mare presso la foce del fosso Galea la Pila a Campo dell’Elba.
In provincia di Lucca 2 punti fortemente inquinati: uno a Marina di Pietrasanta, alla foce del fosso del Fiumetto e uno a Lido di Camaiore, la foce del fosso Abate.
In provincia di Massa-Carrara 4 punti fortemente inquinati. Tutti i punti campionati in questa provincia sono alle foci dei fiumi, risultate fortemente inquinate. I punti attenzionati sono: la foce del torrente Carrione a Marina di Carrara; la foce del torrente Lavello a Partaccia, comune di Massa; la foce del fiume Brugiano, tra la Partaccia e i Ronchi nel comune di Massa; la foce del fiume Versilia nel comune di Montignoso.
In provincia di Pisa nessun punto oltre i limiti. I due punti monitorati sono la foce del fiume Arno a Marina di Pisa e la foce del canale scolmatore a Calambrone, risultati entrambi entro i limiti di legge.

“Migliorare e rendere più efficienti gli impianti di depurazione e rete fognaria è l’obiettivo da perseguire, enti e amministrazioni locali non devono perdere le occasioni di finanziamento che si presentano – precisa Stefano Raimondi, portavoce di Goletta Verde – Efficientare la depurazione delle acque non solo significa migliorare i parametri di qualità delle acque costiere ma anche salvaguardare e tutelare il patrimonio di biodiversità che custodiscono. Non bisogna nemmeno trascurare l’impatto degli scarichi abusivi non collettati alla rete fognaria e che, quindi, non passano per gli impianti di depurazione”.
Qui la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi.


















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