Rifiuti e riciclo

I sindaci del Mugello dicono no all’ampliamento della discarica

La discarica di Firenzuola
La discarica di Firenzuola

Discarica di Firenzuola e termovalorizzatore: il territorio ha già dato abbastanza. Non scaricate in Mugello i rifiuti e i problemi della nostra Regione.

FIRENZUOLA (Fi) – Il Mugello ha già dato. E ha dato tanto. Adesso basta con le infrastrutture che danneggiano un territorio che si è già sacrificato abbastanza.
E’ questo il succo di un duro comunicato diffuso dall’Unione dei Comuni del Mugello alla vigilia della  seduta del Consiglio Regionale che discuterà, tra le altre cose, anche dell’ampliamento della discarica di Firenzuola.

L’Unione dei Comuni del Mugello, come membro di diritto della Conferenza dei Servizi della Regione Toscana, che ha il compito di valutare il procedimento autorizzativo, aveva già preso posizione approvando all’unanimità, nel giugno 2017, un ordine del giorno che esprimeva parere contrario all’ampliamento. La Giunta dell’Unione è tornata a discuterne martedì scorso, confermando tale posizione.

Non ha senso, sostengono i Comuni mugellani, continuare a mettere in discussione scelte e impianti già previsti e approvati nel Piano regionale sui rifiuti. Uno è il termovalorizzatore di Sesto, che il Piano definisce strategico per la chiusura del ciclo. Ma il presidente Enrico Rossi adesso non lo vuole. “Non meno di tre giorni fa  – dichiarano i Comuni – il presidente della Regione ha confermato la sua contrarietà all’impianto, indicando la priorità politica nell’incremento e miglioramento della raccolta differenziata. Senza questo impianto, già adesso, i cittadini pagano alti costi di conferimento per l’indifferenziata. Dopo, pagherebbero bollette ancor più salate, e anche le penali per la mancata costruzione. E io, sindaco, non chiederò di metter mano al portafogli. Non si può scaricare in Mugello il problema di altri. Questo deve essere chiaro, a tutti”.

Se davvero la priorità politica è aumentare la raccolta differenziata, l’ampliamento della discarica di Firenzuola non avrebbe ragione di esistere. E allora il prossimo Consiglio Regionale ci pensi bene prima di autorizzarlo. “Noi diciamo: si torni indietro – conclude il comunicato – si sospenda quantomeno qualsiasi decisione in merito, fino alla definizione della strategia complessiva sulla gestione dei rifiuti, in un nuovo piano di ambito. Con l’Autorità di Ambito. E con un percorso condiviso con i territori. Il Consiglio può dare questo indirizzo alla Giunta. Auspichiamo che lo faccia.
Crediamo sia doveroso nei confronti di un territorio che si è speso e si è già sacrificato abbastanza per esigenze di livello metropolitano, regionale, nazionale. E che, altrimenti, si troverà ad agire in altro modo”.

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