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Internet Festival, dalle start up toscane idee innovative per l’ambiente

I protagonisti del progetto Blue Eco Line. (Foto da pagina Facebook).
I protagonisti del progetto Blue Eco Line. (Foto da pagina Facebook).
Tra i progetti già brevettati la barriera-retrattile di Blue Eco Line e il mulino galleggiante della River Cleaning System  per raccogliere i rifiuti che scorrono nei fiumi.

 

PISA – Terminato l’Internet Festival, ecco alcune idee già brevettate messe a punto da start up e aziende innovative, alcune nate proprio in Toscana.
C’è la barriera – retrattile, per non creare ostacoli in caso di piene – che serve a raccogliere i rifiuti che scorrono nei fiumi, in modo completamento automatizzato e trasportandoli, ventiquattro ore su ventiquattro e a emissioni zero, verso il piano stradale. L’ha ideato la Blue Eco Line, start-up toscana. C’è il prototipo di un piccolo mulino galleggiante, che la River Cleaning System ha ideato con il medesimo scopo. Più mulini si possono montare in serie, autoalimentati dalla forza della stessa corrente del fiume e la spazzola che mettono in movimento spinge in modo passivo i rifiuti che si trovano a pelo d’acqua verso un contenitore più a valle.

Un’altra azienda, che ha sede a Castelfranco Veneto, ha messo a punto (ed è già in commercio) un foglio di cotone e cera capace di sostituire l’usa e getta delle pellicole di plastica o di alluminio che si usano in cucina o per impacchettare le merende. Si chiama Apepak. Costa di più, ma si può lavare e dura a lungo nel tempo. Completamente naturale, riesce anche a conservare meglio gli alimenti. Un successo: nei primi quattro mesi sono stati venduti 24 mila pezzi, 18 mila metri quadri in otto mesi.

Ci sono anche comportamenti virtuosi, come quelli di una mamma di Montespertoli, Elisa di Blasio, che ad agosto ha promosso l’idea di una ‘stoviglioteca’, ovvero un servizio di prestito di stoviglie per eventi che non si buttano dopo la festa ma si lavano e poi si riconsegnano. E chi ne usufruisce ricambia comprando magari altre stoviglie riutilizzabili, che arricchiscono la dotazione.
Quando poi la plastica oramai c’è, basta riciclarla. A Follonica il Comune ci ha realizzato una pista ciclabile. L’eco social designer Lucio Gnizio, anche lui all’Internet Festival di Pisa, ne fa invece oggetti di uso quotidiano.

Le foto, quelle di Laura Lezza di Getty Images che sono diventate anche le immagini della campagna della Regione Toscana plastic-free, e i racconti di Filippo Solibello, storico conduttore della trasmissione radiofonica Caterpillar, autore del recentissimo libro “Spam” sui rifiuti nel mare, hanno chiuso la giornata dedicata alla plastica che sta inquinando il mondo.
Nel frattempo la Regione Toscana ha firmato un manifesto che vuol essere un patto e un’alleanza con chi già si sta occupando di questi temi, cittadini e associazioni, Comuni, consorzi di bonifica, aziende e ricercatori che studiano software, hardware e macchine innovative per la pulizia del nostro ambiente.

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