I Comuni di Scandicci, Firenze, Lastra a Signa e Signa hanno firmato l’Accordo di distretto che sarà trasmesso alla Regione Toscana.
Redazione
13 dicembre 2025
SCANDICCI (Fi) – L’ultimo distretto biologico ufficialmente riconosciuto dalla Regione con decreto del 24 ottobre è stato il Distretto biologico Terre Apuane che ha fatto salire a 11 i distretti biologici riconosciuti con la legge regionale 51 del 2019 confermando la Toscana come leader nazionale.
Ma la spinta regionale al biologico non si ferma qui. Nei giorni scorsi i Comuni di Scandicci, Firenze, Lastra a Signa e Signa hanno firmato l’Accordo di distretto, presso la sede di Rete Semi Rurali alla Casa dell’Agrobiodiversità a Scandicci, che insieme al Progetto Economico Territoriale Integrato sarà ora trasmesso alla Regione Toscana e al ministero dell’Agricoltura per ottenere il riconoscimento formale del Distretto Biologico del Territorio Fiorentino.
Il nascente distretto interessa un’area vasta, che comprende oltre 1.000 ettari coltivati a biologico o in conversione e 95 aziende agricole. Insieme alle aziende biologiche – che, come previsto dalla normativa, devono rappresentare almeno il 51% dei soggetti firmatari dell’Accordo – hanno aderito le organizzazioni del biologico e alcune realtà del terzo settore attive nei campi dell’agroecologia, della promozione sociale e della tutela del paesaggio agrario.
Il Distretto biologico del Territorio Fiorentino nasce con l’obiettivo di rafforzare la produzione biologica e le filiere locali, tutelare l’agrobiodiversità, promuovere sistemi alimentari territoriali più equi e sostenibili e consolidare una governance condivisa tra Comuni, agricoltori, cittadini, mondo della ricerca e del terzo settore. “Si tratta di un momento importante per il nostro territorio che chiude un percorso cominciato circa tre anni fa con il comune di Scandicci e che nel tempo ha visto il coinvolgimento dei Comuni limitrofi” ha detto Riccardo Bocci, direttore di Rete Semi Rurali.
“Non si tratta semplicemente di incrementare il biologico ma di abbracciare una visione sistemica e interdipendente dove la qualità della vita in città è indissolubilmente legata alla salute della nostra campagna – racconta Paola Galgani, vicesindaca e assessora all’Agricoltura urbana del Comune di Firenze – . Vogliamo rafforzare una filiera che non solo produce cibo sano e di qualità ma è anche la principale custode della biodiversità, del paesaggio e della resilienza climatica del nostro territorio”.
Per Saverio Mecca, assessore all’Agricoltura e Biodiversità e alla Transizione Ecologica del Comune di Scandicci il Distretto biologico del Territorio Fiorentino non è un semplice marchio ma un patto operativo tra Comuni, agricoltori e comunità locali: “È lo strumento con cui teniamo insieme tutela del paesaggio agrario, promozione dell’agricoltura biologica e della qualità del cibo, sostegno alle nuove generazioni che scelgono di lavorare la terra e contrasto alla crisi climatica, portando più prodotti sani e locali per i cittadini nelle mense, nei mercati e nella ristorazione del territorio”.
Per Francesca Tozzi, assessora all’Agricoltura del Comune di Lastra a Signa, il nuovo distretto biologico può avere una ricaduta economica importante: “I territori che scelgono la sostenibilità attirano turismo, investimenti, creano filiere più corte, rafforzano le piccole imprese, valorizzano produzioni tipiche e aumentano l’occupazione”. Piena soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Signa Giampiero Fossi e dall’assessore all’Ambiente Federico La Placa: “L’obiettivo comune è rendere il territorio più vivo, più riconoscibile e più accogliente sia per chi ci abita sia per chi lo visita”.


















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