Venerdì 13 marzo si parla di decadenza dell’Occidente e di pensiero indiano tra non violenza e non dualità con Gloria Germani e Diego Manzi.
di Gloria Germani
3 marzo 2026
FIRENZE – Siamo di fronte a un periodo terribile: in primis il collasso climatico, la guerra dell’Occidente al resto del mondo, il genocidio in Palestina, l’attacco all’Iran e l’assassinio di Khamenei che insieme agli Epstein files hanno creato la tempesta perfetta. I documenti, ancora in parte secretati, attestano come Jeffrey Epstein avesse sotto ricatto il gotha dell’Occidente fatto da politici, imprenditori, finanzieri, boss dello spettacolo.
Abbiamo organizzato così un incontro per porre delle domande radicali e provare a dare delle risposte: perché l’Occidente si è creduto la civiltà superiore? Perché pensa che la distinzione tra laico e religioso sia simbolo di superiorità? Perché l’etica è scomparsa dall’orizzonte occidentale fino a cancellare il Diritto internazionale? Parleremo invece della filosofia induista, della non violenza che sta alla base del suo pensiero, ma anche della società e della vita indiana classica. Una riflessione sul perché le chiese si vuotano mentre la meditazione, lo yoga, il buddismo richiamano così tante persone.
L’associazione “Tutto è Uno: la via di Tiziano Terzani” presenta venerdì 13 marzo ore 21, al primo piano di via dei Sassetti 1, Le meraviglie del pensiero indiano: tra non violenza e non dualità con Gloria Germani, filosofa east&west e saggista e Diego Manzi, indologo e docente di sanscrito.
Gloria Germani – Ecofilosofa con un background in filosofia occidentale e orientale (ha studiato all’Università di Firenze, di Pisa e alla New York University), ha viaggiato molto in Asia e lavora da trent’anni nell’ambito dei media. È la maggiore esperta del pensiero di Tiziano Terzani, che ha conosciuto nel 2001. Le sue opere sono dedicate alla critica della visione moderna per chiarire un argomento tabù: la colonizzazione dell’immaginario che sta alla base del cosiddetto “sviluppo”. Ha curato, per la collana diretta da Latouche, I Precursori della decrescita, il volume Terzani. Verso la rivoluzione della coscienza (2014).
Diego Manzi è un indologo, scrittore e docente italiano specializzato in sanscrito, filosofia indiana, shivaismo kashmiro e mitologia. Con oltre un decennio di studi in India, insegna con un approccio innovativo che tratta il sanscrito come lingua viva. E’ autore di “Lettere Scintille di ordine eterno” con “Viaggio nel cuore della tradizione indiana” (2016) e “Incanto” (2019). Tiene corsi base e avanzati di sanscrito e filosofia in tutta Italia e organizza viaggi culturali in India.


















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