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Il sindaco di Pisa: “Troppi vincoli su San Rossore”. Legambiente: giù le mani dal Parco

Parco di San Rossore (foto di Mario Ciampi da www.parcosanrossore.org)
Parco di San Rossore (foto di Mario Ciampi da www.parcosanrossore.org)
L’associazione ambientalista: “Con un semplice comunicato Conti svela le vere intenzioni della sua amministrazione: riportare in un sol colpo le lancette dell’orologio a 50 anni fa”.

 

PISAGiù le mani dal Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Legambiente si dice “esterrefatta” dalle recenti affermazioni del sindaco di Pisa Michele Conti il quale, nell’esultare per l’approvazione del Piano strutturale intercomunale di Pisa e Cascina, ha aggiunto che sullo strumento urbanistico consegnato alla città dopo dieci anni di aspettative pesa tuttavia “l’incognita del Parco e dei suoi vincoli che rischiano di determinare una paralisi perenne”. Parole che svelerebbero le vere intenzioni dell’amministrazione di centro-destra, alle quali fa seguito la replica di Legambiente.

“Per certi versi, dobbiamo ringraziare il Sindaco di Pisa Michele Conti per aver svelato le vere intenzioni della sua amministrazione. Leggiamo infatti esterrefatti il virgolettato di ieri: “Lo strumento urbanistico che consegniamo alla città dopo oltre dieci anni di aspettative naufragate nel nulla prevede una serie di direttrici di sviluppo del territorio, litorale compreso, sul quale però pesa l’incognita del Parco e dei suoi vincoli che rischiano di determinare una paralisi perenne“. E ancora: “In questo modo, il Parco non è un valore aggiunto, bensì un corpo estraneo capace solo di contrastare qualunque iniziativa …”

Con un semplice comunicato, Conti svela la sua tentazione di riportare in un sol colpo le lancette dell’orologio a 50 anni fa. E al motivo stringente per cui un intero territorio, con la forte spinta di un movimento ambientalista radicato e popolare, riuscì con un impegno straordinario a ottenere l’istituzione del Parco nel 1979. Motivo che era ed è difendere la “specialità” di un habitat costiero unico al mondo dagli avidi appetiti immobiliari che già allora si palesavano. La posizione del Sindaco Conti è estranea (questa sì!) a un percorso di decenni, difficile e talvolta incerto, ma che sempre deve essere rivolto alla conservazione di un bene delicato e prezioso per tutti i cittadini, di oggi e di domani”.

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