Per il direttore generale dell’U.S. Energy Dominance Council, Jarrod Agen, quella atomica è la fonte energetica più genuinamente “americana”.
di Sandro Angiolini
14 settembre 2025
La notizia ambientale che desidero condividere e commentare con voi è stata pubblicata pochi giorni fa dal quotidiano “Domani”. Proviene dagli USA, dove il direttore generale dell’U.S. Energy Dominance Council – EDC, Jarrod Agen, ha dichiarato che quella atomica è la fonte energetica più genuinamente “americana” rispetto alle rinnovabili, come l’eolico e il solare (che come sapete sono osteggiate in tutti i modi dal governo Trump).
Cerchiamo di capire meglio cominciando dal ruolo dell’agenzia, il cui nome è già in parte inquietante poiché, tradotto, significa letteralmente: “Consiglio per il Dominio dell’Energia” (come se l’energia potesse essere in natura dominata come una colonia di schiavi). L’EDC, creato nel 2025 dal nuovo presidente eletto, ha il ruolo di coordinare i vari dipartimenti/ministeri al fine di garantire l’autosufficienza energetica e indirizzare/agevolare la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia nel Paese; una funzione non propriamente secondaria.
L’altro elemento che mi ha colpito leggendo le 20 pagine di trascrizione dell’intervista rilasciata dal direttore dell’agenzia (e pubblicate online l’8 settembre sul sito del Centro per gli studi Strategici e Internazionali – CSIS) è che lui non cita quasi mai dati scientifici o economici di rilievo: se ne leggerete le pagine troverete invece moltissime espressioni colloquiali rivolte al suo intervistatore: “come tu sai”, “intendo dire”, risate, etc. Francamente mi sarei aspettato argomentazioni basate su qualche elemento conoscitivo in più.
L’unica cosa certa è che l’attuale amministrazione intende concentrarsi sullo sviluppo delle energie fossili (nuovi oleodotti e gasdotti) e soprattutto sul nucleare: punta a costruire 10 GW di reattori nucleari su larga scala entro il 2030 e a sostenere tecnologie nucleari innovative come gli SMR (Reattori modulari di piccola scala). Il nucleare è visto come una soluzione a lungo termine per fornire energia affidabile e supportare la crescita economica, inclusa l’espansione dei data center necessari a loro volta allo sviluppo delle applicazioni dell’IA (intelligenza artificiale).
Per correttezza evidenzio che la frase utilizzata nel titolo del quotidiano “Domani” viene brevemente citata dal direttore nella risposta alla domanda di un giornalista: per più “americana” lui intende che l’energia nucleare, a differenza di altre forme di generazione di energia come le rinnovabili, presenta materiali e know-how che sono già presenti all’interno degli USA.
E ora vengo ad alcune considerazioni finali. Nulla di strano nel constatare che un Paese come gli USA intenda sfruttare ed espandere l’uso delle risorse di cui già dispone; meno convincente il fatto che questo lo si faccia a scapito delle energie rinnovabili (il direttore critica che siano “intermittenti”, come se non esistessero le batterie di accumulo e altri mezzi per stoccare l’energia prodotta) e della tutela ambientale generale (curioso che ci si preoccupi dei danni potenziali dell’eolico per gli uccelli e non per quelli provocati dalle nuove escavazioni di pozzi).
Inoltre, se si dovesse imitare l’approccio USA, a noi Italiani ed Europei converrebbe proseguire in ciò che abbiamo già cominciato a fare da circa 20 anni: investire ed espandere le fonti di energia rinnovabile visto che in Danimarca, Germania e Spagna abbiamo imprese leader in tali settori. Anche in Sicilia, dove l’ENEL ha in funzione una fabbrica per la produzione di pannelli solari innovativi in grado di sfornare 5 milioni di pannelli/anno, per una potenza di 3 GW/anno. Confrontate pure questo dato con quello menzionato sopra dal direttore USA sulle nuove centrali nucleari previste…
OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.
È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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