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In Garfagnana i micro-vivai curati dai bambini diventeranno un bosco scolastico

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Foto Parco nazionale Appennino tosco emiliano

Gli alunni hanno messo a dimora piantine di cerro e roverella e ne seguiranno la crescita in classe per tre anni. Poi le pianteranno insieme a genitori e insegnanti.

 

di Iacopo Ricci
20 dicembre 2025

594589417_1292051012968553_8077170262409550719_nSAN ROMANO, PIAZZA AL SERCHIO (Lu) – C’è un tavolo speciale che farà crescere nuovi alberi. E non saranno alberi qualunque ma andranno a formare le “Foreste dei bambini”. Si chiama così il nuovo progetto di educazione ambientale che ha preso vita quest’anno in Garfagnana: due scuole del territorio hanno ricevuto altrettanti micro-vivai didattici appositamente progettati per coinvolgere gli alunni nella crescita delle giovani piante che diventeranno il boschetto della scuola. Contengono 36 piantine ciascuno e sono studiati per essere facilmente gestiti nelle aule scolastiche. Il progetto è promosso dal Parco Nazionale dell’Appennino ToscoEmiliano con il supporto di Alfaparf Group e coinvolge le scuole di San Romano e Piazza al Serchio.

La filosofia di fondo è offrire ad alunni e insegnanti un’esperienza concreta di cura della natura da vivere giorno dopo giorno. Attraverso i micro-vivai i bambini hanno messo a dimora ghiande di cerro e roverella e ne seguiranno la crescita direttamente in classe per circa tre anni. Quando le piantine saranno abbastanza grandi e forti potranno piantarle insieme ad amici, insegnanti e genitori trasformandole in un piccolo bosco scolastico. Un bosco dove potranno tornare anche da grandi a prendersi cura dei loro alberi speciali che cresceranno insieme a loro.

 «L’obiettivo – spiegano i promotori – è quello di rendere i bambini veri custodi delle piantine, e quindi del loro futuro. Coltivare e osservare da vicino il ciclo vitale di un albero significa sviluppare consapevolezza, responsabilità e un legame profondo con l’ambiente che ci circonda”.

“Investire sull’educazione ambientale dei più giovani – aggiunge Giuseppe Vignali, direttore dell’ente Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano – significa investire sulla salute dei nostri territori. Un bosco è molto più di un insieme di alberi: è un sistema vivo, capace di restituire benefici fondamentali a tutta la comunità.»

Con questo progetto la Garfagnana, magnifica terra ricca di boschi racchiusa tra le Alpi Apuane e gli Appennini, si conferma sensibile ai temi ambientali e attenta alla formazione delle future generazioni, che potranno crescere prendendosi cura, in modo concreto e quotidiano, del paesaggio che erediteranno.

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