Agricoltura

In Maremma le dighe gonfiabili che deviano l’acqua irrigua senza ostacolare le piene

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Foto ANBI Toscana

Il sistema del Consorzio di bonifica Toscana Sud permette di gestire l’acqua per i campi in maniera sostenibile. A fine stagione le dighe vengono sgonfiate. 

 

Redazione
13 novembre 2025

ALBERESE (Gr) – Dighe gonfiabili per deviare l’acqua irrigua senza creare ostacoli in caso di piena e in grado di trattenerla quando c’è per utilizzarla nei momenti di bisogno. Arriva dalla Maremma un nuovo modello di gestione sostenibile delle risorse idriche per l’agricoltura. Ad Alberese, lungo i canali di bonifica Padulino e Barbicato, si sono conclusi i lavori per l’installazione di un sistema di sbarramenti mobili di gomma flessibile. L’impianto servirà per irrigare il comprensorio “Piana dell’Alberese”, gestito dal Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud, un’area agricola di pregio contigua al Parco Regionale della Maremma e rappresenta, spiegano dal Consorzio, una risposta concreta alla crisi climatica.

Il funzionamento è semplice – spiega Valentina Chiarello, direttore dei lavori – con l’opera di presa sul fiume Ombrone si preleva l’acqua, che viene invasata in una rete di canali a cielo aperto grazie a un sistema di dighe gonfiabili. Saranno poi i consorziati a distribuire l’acqua nei loro appezzamenti tramite pompe”.
Il tutto senza aggravare i rischi in occasione di piene dell’Ombrone: al termine della stagione irrigua, infatti, gli sbarramenti mobili saranno sgonfiati, le pompe rimosse e verrà chiusa la tubazione di mandata.

Il collaudo terminerà entro il 31 dicembre e già nella prossima stagione irrigua potrà essere servita la parte più a nord del comprensorio, composta da circa 400 ettari. Il Consorzio di bonifica Toscana Sud potrà attivare il pompaggio nel periodo 1° aprile ‑30 settembre di ogni anno per una portata massima di 400 litri al secondo e il volume annuo prelevato non supererà i 2 milioni e 100 mila metri cubi con una portata media di 68,70 litri al secondo.

L’importo complessivo del progetto è superiore al finanziamento da 1.140.000 euro concesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e adesso il Consorzio sta cercando la copertura finanziaria per realizzare una terza e più grande diga mobile sul canale Essiccatore principale dell’Alberese e il sistema di telecontrollo. Si spera di ottenere un altro finanziamento da un bando regionale nei primi mesi del 2026, così da poter completare tutti i lavori e servire circa 100 aziende agricole su oltre mille ettari.

Fonte: ANBI

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