Rifiuti e riciclo

Inaugurato in Maremma il più grande impianto di compostaggio della Toscana

Foto Regione Toscana
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È a digestione anaerobica e può trattare più di 70 mila tonnellate all’anno. Produrrà fertilizzanti di qualità e comincerà a essere operativo dal 14 ottobre.

 

MONTEROTONDO MARITTIMO (Gr) – Il più grande impianto di compostaggio della Toscana è stato inaugurato stamattina a Monterotondo Marittimo (Grosseto) dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Realizzato in circa due anni, è costato 22 milioni di euro.

L’impianto è a digestione anaerobica e sarà gestito da Acea Ambiente. Tratterà circa 70 mila tonnellate l’anno di rifiuti composti dalla frazione organica degli RSU (i rifiuti solidi urbani) con l’aggiunta di sfalci e potature, oltre a fanghi industriali e civili. La frazione organica degli RSU si aggirerà intorno alle 30 mila tonnellate all’anno, i fanghi civili trattati 25 mila tonnellate mentre il verde arriverà a 15 mila tonnellate.

Al termine del ciclo di lavorazione produrrà circa 25.000 tonnellate di ammendanti (fertilizzanti in grado di migliorare le caratteristiche organolettiche dei terreni). L’impianto di Monterotondo produrrà anche energia termica ed energia elettrica che alimenterà l’impianto stesso, con una capacità produttiva di circa 6.000 megawattora l’anno.

La fase di digestione anaerobica tratterà una parte della frazione organica proveniente dalla raccolta dei rifiuti urbani (Forsu), degli scarti e dei fanghi agroalimentari e dei fanghi civili, e una parte di verde triturato derivante da sfalci e potature.
In questa fase verrà prodotto il biogas che alimenterà l’impianto di cogenerazione, ma anche una frazione solida (il digestato) che, miscelata alle altre frazioni organiche in ingresso, alimenterà la sezione di compostaggio aerobico. Invece l’acqua di risulta dalle operazioni di pressatura verrà inviata alla vasca raccolta del percolato.

L’impianto di compostaggio, spiega una nota della Regione, servirà a produrre fertilizzanti (ammendanti) conformi ai requisiti imposti dalla normativa e utilizzabili nella bioagricoltura.
Il precedente impianto di Acea Ambiente a Carboli non era più sufficiente a garantire il recupero delle quantità di rifiuti organici prodotte nel territorio di riferimento anche a causa dell’incremento della raccolta differenziata. I rifiuti incominceranno ad affluire nel nuovo impianto a partire dal 14 ottobre.

Fonte: Regione Toscana

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