Inquinamento

Indagini Keu Toscana, per i Carabinieri cromo e arsenico oltre i limiti

Indagini Keu Toscana, per i Carabinieri cromo e arsenico oltre i limiti

Dai prelievi risultano valori di cromo oltre i limiti a Crespina Lorenzana e Massarosa. A Bucine arsenico nei sottofondi di alcune villette.

 

Redazione

FIRENZE – Procede la maxi inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Firenze sulla gestione illecita dei rifiuti del distretto conciario tra le province toscane, e non ci sono buone notizie. I prelievi effettuati dai Carabinieri Forestali confermerebbero le ipotesi accusatorie in merito alle dispersione, in varie località, di materiali inquinanti. Si parla di valori di cromo oltre i limiti a Crespina Lorenzana (Pisa) e Massarosa (Lucca),  mentre a Bucine (Arezzo), nel corso della costruzione di alcune villette, una miscela carica di arsenico avrebbe riempito i sottofondi delle costruzioni.

Secondo l’accusa, com’è noto, un sodalizio ha legato per anni dirigenti dell’Associazione Conciatori di Santa Croce sull’Arno, cosche calabresi e alcuni consorzi della filiera. Le ceneri di risulta dei rifiuti conciari classificate “Keu” sarebbero state miscelate con altri materiali e riutilizzate in edilizia. Ottomila tonnellate di questi rifiuti contaminati sarebbero finite sotto l’asfalto del lotto 5 della Strada Regionale 429 tra Empoli e Castelfiorentino.

La Procura Distrettuale Antimafia di Firenze sta indagando sia sul fronte ambientale che su quello politico con indagini sulla classe dirigente regionale e quella del comprensorio del cuoio. Il sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona, ha chiesto che si faccia piena luce su tutta la vicenda anticipando che, in caso di processo, è pronto a costituirsi parte civile assieme ad altri sindaci. “Nei prossimi giorni il tavolo regionale con Arpat e i Comuni, nel cui territorio si stanno svolgendo le indagini, fornirà le indicazioni sulle misure da adottare – è il commento di Nicola Benini, sindaco di Bucine -. Ovviamente questi dati preliminari ci creano preoccupazione”.

Sul fronte dell’Empolese Valdelsa, da giugno, si sa che la zona è inquinata e presenta livelli di cromo 27 volte superiori ai limiti consentiti. Susanna Rovai, capogruppo di Unione a Sinistra all’assemblea dell’Unione dei Comuni, ha chiesto di “istituire una Commissione consiliare speciale che approfondisca eventuali responsabilità politiche (non quelle civili e penali, che sono competenza degli organi dello Stato preposti) di amministratori e consiglieri dell’Empolese Valdelsa rispetto alle indagini Blu Mais e Keu“.
Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano, e Andrea Poggianti, capogruppo dello stesso partito a Empoli, si rivolgono direttamente al Governo Draghi: “Chiediamo l’invio di un Commissario straordinario che si occupi delle aree contaminate dal Keu“.

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