Rifiuti e riciclo

Installato anche a Porto Ercole il cestino mangia-plastica, è l’ottavo in Toscana

Cestino mangia-plastica Toscana-Ambiente
Foto UniCoop Tirreno

Seabin lavora h24 ed è in grado di raccogliere più di 500 kg all’anno, comprese le microplastiche. Un progetto Coop – LifeGate.

 

di Iacopo Ricci

PORTO ERCOLE (Gr) – È arrivato anche a Porto Ercole il cestino mangia-rifiuti di Coop e LifeGate, studiato per ridurre l’inquinamento dei mari dalla plastica grazie al progetto “LifeGate PlasticLess”. Inaugurazione l’11 ottobre alla Marina dei Presidi. Semplice ma efficace, è in grado di recuperare oltre 500 chilogrammi all’anno di rifiuti plastici galleggianti, comprese le microplastiche e le microfibre.

Il Seabin – questo il nome del dispositivo- è un vero e proprio cestino che galleggia a pelo d’acqua e viene installato nei “punti di accumulo” dove venti e correnti marine tendono a far depositare i detriti galleggianti. Riesce così a catturare i rifiuti, dai più grandi fino alle microplastiche, mentre una piccola pompa espelle l’acqua filtrata. È in grado di lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette, pompa fino a 25.000 litri d’acqua all’ora, è facile da svuotare e da pulire.

Quello di Porto Ercole è l’ottavo Seabin posizionato in Toscana. Tutti insieme hanno raccolto finora circa 1.700 chilogrammi di rifiuti galleggianti, pari al peso di oltre 115.000 bottiglie di plastica da mezzo litro.
Gli altri sette sono già in funzione alla Società Canottieri di Firenze, presso il Circolo Arci Pesca Nazario Sauro di Livorno, nella darsena comunale di Castiglione della Pescaia, presso il Polo Nautico di Viareggio, a Marina di Capraia, al porto turistico di Marina di Pisa e sul lago di Bilancino.
Fanno parte della campagna “Un mare di idee per le nostre acque” di Coop e LifeGate, che per il 2021 ha l’obiettivo di collocare sul territorio nazionale 34 nuovi Seabin nelle acque di mari, fiumi, laghi per ridurre l’inquinamento da plastica e microplastiche.

“Quello di Porto Ercole è il quarto Seabin istallato nei nostri territori – dichiara Massimo Favilli, vice presidente di Unicoop Tirreno – che si aggiunge ai cestini di Livorno e Castiglione della Pescaia (attivi già da un anno e mezzo) mentre il prossimo arriverà presto a Roma, sul Tevere. In ciascuna località soci e dipendenti della Cooperativa hanno sostenuto la campagna con entusiasmo”.

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