Dal bilancio del Centro Ornitologico Toscano emerge un alto tasso di fallimento dei nidi ma anche una maggiore consapevolezza tra i fruitori delle spiagge.
di Gabriella Congedo
20 agosto 2026
Si è conclusa la stagione riproduttiva 2026 del fratino lungo le coste della Toscana con un quadro complesso e ricco di sfide per la conservazione di questo uccellino delle dune a rischio estinzione. È quanto emerge dal bilancio annuale elaborato dal Centro Ornitologico Toscano (COT): una realtà molto difficile dal punto di vista della sopravvivenza dei pulcini ma che allo stesso tempo mette in luce alcuni segnali positivi legati all’impegno e alla crescente consapevolezza dei bagnanti.
Per presidiare il delicato ecosistema dunale 24 rilevatori affiancati da numerosi collaboratori hanno condotto 174 uscite operative scandagliando ben 73 chilometri di costa e 3 importanti zone umide regionali. Un lavoro capillare che vede il COT in prima linea da anni insieme alle principali associazioni ambientaliste tra cui Lipu, Legambiente e WWF.
I monitoraggi rientrano nel più ampio progetto europeo “Life Alexandro”, nato per rafforzare la tutela del piccolo trampoliere lungo i litorali italiani e croati. Azioni dirette di protezione dei nidi e campagne di sensibilizzazione hanno interessato località chiave come Marina di Vecchiano, Castagneto Carducci, Grosseto, la Riserva Naturale “Duna Feniglia” e l’Oasi di Burano. Questo dispiegamento di forze è stato reso possibile dalla collaborazione sinergica di enti locali, parchi regionali (Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e Parco della Maremma), associazioni ambientaliste e reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri.
Altissimo il tasso di fallimento: il caso emblematico della Feniglia
Nonostante il costante impegno degli operatori l’esito della riproduzione ha fatto registrare un calo rispetto allo scorso anno. Su un totale di 27 nidificazioni individuate, si è assistito a un forte tasso di fallimenti in tutte le fasi dello sviluppo con appena 10 giovani fratini riusciti a raggiungere l’involo. Il dato sfigura nel confronto con la stagione 2025 quando da 21 nidi censiti s’involarono ben 18 esemplari.
Emblematico è stato il caso della spiaggia della Feniglia, nel Comune di Orbetello: a fronte di 11 nidi monitorati quest’anno e 33 uova deposte un solo pulcino è riuscito a sopravvivere fino a spiccare il volo. Una dimostrazione di quanto rimanga difficile la vita per quest’uccellino sulle spiagge antropizzate.
Monitoraggio scientifico e speranze per il futuro
Un contributo decisivo alla ricerca arriva dalle attività di inanellamento: il 75% delle nidificazioni di quest’anno è stato condotto da adulti già noti e tracciati negli anni passati. Nel corso della campagna 2026 gli esperti sono riusciti a marcare 12 nuovi fratini adulti (portando il totale regionale a 81 esemplari identificati) e 13 pulcini.
Se da un lato la situazione biologica della specie resta critica dal Centro Ornitologico Toscano arriva un messaggio di ottimismo: si comincia a notare infatti un cambiamento culturale tra i fruitori delle spiagge toscane, sempre più attenti e rispettosi di questo straordinario quanto vulnerabile abitante dei nostri litorali.



















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