Impatto (quasi) zero - di Laura Lop

La fertilità alla base della vita

LagodiGarda1

Una trasferta sul lago di Garda per il “Lombrico d’oro”, un premio del tutto speciale.

 

di Laura Lop

La scorsa settimana nessun articolo della Lop è stato pubblicato e la mia buona scusa è che ero in trasferta vicino al lago di Garda, invitata a una premiazione del tutto speciale.
La manifestazione alla sua quarta edizione si chiama il “Lombrico d’oro” e testualmente si definisce “un premio per buoni Sindaci che più si sono distinti per le loro azioni in difesa dell’ambiente e della salute dei Comuni da loro amministrati”.

La signora organizzatrice ci racconta l’esordio: stavamo protestando contro i pesticidi ma, nonostante fossimo un pacifico corteo autorizzato dalla Digos, le forze dell’ordine ci hanno spinto via dal centro cittadino fino a relegarci dove nessuno poteva vederci.
Da lì nasce l’idea di ribaltare il punto di vista: e se invece ci attivassimo per mettere in luce le buone pratiche esistenti? Dalla protesta alla proposta, un modo di agire concreto e apprezzabile.

Il coordinamento veronese “Stop glifosate”, in sinergia con decine di associazioni locali e con l’appoggio del Comune di Cavaion, si è posto l’obiettivo di ricercare e dimostrare come sia possibile evitare l’uso di sostanze chimiche di sintesi laddove ci siano già delle soluzioni ecologiche funzionali e praticabili.

Ogni anno tre Sindaci da premiare, accompagnati da dimostrazioni pratiche di macchinari e interventi di medici, biologi, agronomi ed esperti vari.
Gli argomenti trattati sono stati: il diserbo non chimico, la prevenzione e lotta alle zanzare e altri infestanti, la derattizzazione. “Senza informazioni reagiamo in maniera istintiva e ci affidiamo all’uso di quelle stesse sostanze che riteniamo pericolose per la nostra salute. Il più delle volte lo facciamo senza ricercare ed eliminare la causa di una presenza anomala” spiega il biologo-entomologo nel suo intervento.

Si rendono necessari differenti approcci, come ad esempio la lotta integrata, in cui le misure non chimiche sono implementate verso un’area per renderla meno ospitale ai parassiti. Lo scopo è mirare a ridurre gli effetti nocivi dei pesticidi attraverso la comprensione dei parassiti, in particolare di quello che favorisce il loro sviluppo.

Per le zanzare, fastidioso tormento delle nostre estati, esiste già in commercio un prodotto “eco-friendly” che quando si biodegrada non è tossico, non modifica i valori dell’acqua per la sopravvivenza della flora e della fauna acquatica e si può maneggiare senza guanti. Un principio che agisce a livello meccanico senza interagire con il metabolismo della zanzara, creando un film sulla superficie dell’acqua che uccide le larve per asfissia, non potendo più respirare l’ossigeno atmosferico.
Molto interessante la serie di video che mostrano attrezzature di ogni misura e dimensione (dal trattore ai leggeri “zaini” con erogatori portatili) per il trattamento in agricoltura e per il verde pubblico.

Con mia piacevole sorpresa, vengo a scoprire che anche il parco archeologico di Baratti e Populonia, per mantenere le antiche strade dei nostri antenati Etruschi sgombre di erba, non ricorre al famigerato glifosate ma fa uso dell’acqua calda. Proprio così, il classico segreto rivelato: l’acqua calda, che con la forza della pressione brucia l’erba.

lombricoI tre Sindaci premiati quest’anno (Comune di Occhiobello, Comune di Carmignano e Comune di Trento) uno dopo l’altro si sono esibiti in una lunga lista di buone azioni sul loro territorio, azioni che non fanno abbastanza notizia e inspiegabilmente non trovano la via per propagarsi nella maggior parte dei nostri Comuni sotto continuo attacco chimico.

Il racconto di quella giornata sarebbe ancora molto lungo ma essendoci il video on line vi consiglio di dargli un’occhiata e arrivare fino in fondo, fino al concerto dal vivo di un imponente sassofonista che si presenta dicendo: la musica che sentite oggi in radio è come il cibo con i pesticidi, vi faccio sentire io della buona musica!

 

Laura Lo Presti vive sulle colline del Montalbano, circondata dalla Natura e dai suoi gatti. Attivista ambientale per passione, collabora con il Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori (www.rifiutizerocapannori.it) e con Ekoe società cooperativa (www.ekoe.org) per la commercializzazione di stoviglie e imballi ecologici.