I volontari della VAB in accordo con il Comune hanno immesso 8.000 litri d’acqua nel laghetto di via della Bolgie, un rifugio per uccelli migratori e stanziali.
Redazione
15 agosto 2026
MONTEMURLO (Po) — Le temperature eccezionalmente elevate e la prolungata assenza di precipitazioni delle ultime settimane hanno rischiato di trasformarsi in una trappola mortale per la fauna locale. A Montemurlo l’allarme è scattato nel piccolo invaso di via delle Bolgie, situato all’interno di una cassa di espansione: un bacino fondamentale dove quotidianamente si abbeverano rapaci, uccelli stanziali e selvaggina.
Senza un apporto d’acqua immediato il progressivo prosciugamento del laghetto avrebbe compromesso la flora locale e messo a rischio la sopravvivenza degli animali che vi trovano rifugio. Di fronte all’emergenza l’Amministrazione comunale è intervenuta tempestivamente richiedendo l’attivazione immediata delle squadre operative della VAB (Vigilanza Antincendi Boschivi) di Montemurlo.
I volontari della VAB si sono mobilitati sul posto con un’autobotte immettendo nel bacino circa 6.000 litri d’acqua. L’operazione ha consentito di ripristinare all’istante il livello idrico idoneo a garantire le condizioni vitali per le specie presenti e scongiurare un grave danno ambientale.
Una preziosa oasi di biodiversità
Il laghetto di via delle Bolgie rappresenta un’autentica oasi di pace e un punto di ristoro essenziale sia per l’avifauna migratoria che per gli animali stanziali. L’area ospita regolarmente specie di notevole interesse naturalistico:
– Uccelli acquatici e migratori: aironi, aironi cenerini, folaghe, beccaccini e germani reali.
– Ospiti d’eccezione: splendidi esemplari di cicogna in passaggio, avvistati anche di recente adai residenti della zona.
– Fauna stanziale: fagiani e pernici, cinghiali, volpi, cervi.
«Un intervento tempestivo e indispensabile per salvaguardare un prezioso tassello della biodiversità del nostro territorio» ha dichiarato Alberto Vignoli, assessore all’Ambiente del Comune di Montemurlo. «Il laghetto è un punto di rifugio per tante specie di uccelli migratori e stanziali. Desidero esprimere un sentito ringraziamento ai volontari della VAB per la costante disponibilità, la professionalità e la straordinaria sensibilità dimostrata. Il loro lavoro a tutela della fauna e il loro immenso impegno nell’ambito del sistema comunale di Protezione Civile rappresentano una risorsa inestimabile per tutta la comunità».
Grazie al ripristino dell’invaso gli animali ora avranno la possibilità di bere e riposare senza essere costretti ad abbandonare il proprio habitat naturale.
L’emergenza non si chiude comunque qui: il Comune di Montemurlo, tramite la Protezione Civile, ha confermato che proseguirà il monitoraggio costante di tutti i bacini idrici e delle aree verdi del territorio per prevenire ulteriori situazioni critiche legate a caldo e siccità.




















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