Rifiuti e riciclo

La Revet raddoppia il riciclo delle plastiche, aperta la nuova linea di produzione del granulo

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Foto dal sito di Revet

Investimento da 11 milioni di euro. A partire dal 2026 a pieno regime si raggiungeranno le 20.000 tonnellate annue di granulo riciclato.

 

Redazione
24 novembre 2025 

plastichePONTEDERA (Pi) – La REVET di Pontedera ha avviato la seconda linea di produzione dell’impianto di riciclo delle plastiche. Un investimento da quasi 11 milioni di euro che raddoppia la capacità produttiva di granulo riciclato ottenuto dagli imballaggi raccolti in modo differenziato sul territorio.

È un bel passo avanti per l’economia circolare e la filiera del riciclo in Toscana visto che REVET, società del gruppo Plures, serve oltre l’80% della popolazione. Secondo le stime dell’azienda a pieno regime, a partire dal 2026, la produzione raggiungerà le 20.000 tonnellate annue di granulo riciclato: un risultato che completa un sistema impiantistico già tra i più avanzati a livello nazionale. Nel 2024 Revet ha raggiunto un tasso di avvio al riciclo effettivo del 68,4% e la nuova linea dovrebbe consentire di migliorarlo ulteriormente.

Il potenziamento non si limita alla sola capacità produttiva ma investe anche ricerca e sviluppo: Revet si è infatti dotata di un impianto pilota e un laboratorio interno che permettono di eseguire in autonomia tutte le prove necessarie per offrire ai clienti un granulo personalizzato.

Il rafforzamento dell’impianto Revet è un tassello del piano di potenziamento della dotazione impiantistica del gruppo Plures (il nuovo nome della MultiUtility toscana) che comprende i biodigestori di Montespertoli e Peccioli, già avviati, il futuro hub tessile di Prato e il nuovo impianto Raee (rifiuti elettrici ed elettronici) di San Donnino. “Con questa nuova linea puntiamo a migliorarci ancora – spiega Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures e presidente di Revet – recuperando non solo gli imballaggi ma anche altri tipi di plastiche che oggi non vengono raccolte nel circuito dei rifiuti domestici’.

Cosa fa la REVET

La REVET è l’azienda specializzata nella raccolta, selezione e trattamento dei materiali destinati al riciclaggio, provenienti da circa 200 Comuni che rappresentano oltre l’80% della popolazione toscana. Lo stabilimento è uno dei pochi autorizzati a raccogliere, selezionare e avviare al riciclo cinque materiali: acciaio, alluminio, vetro, cartoni poliaccoppiati per alimenti (per esempio il comune tetrapak) e plastiche. Tutto materiale proveniente dalle raccolte differenziate toscane (multimateriale e vetro) e dalle attività industriali e manifatturiere. Revet si avvale anche dei centri satellite dislocati sul territorio regionale.
Lo stabilimento copre il 100% del proprio fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, grazie anche a un impianto fotovoltaico interno da oltre 25.000 metri quadrati che garantisce energia autoprodotta a zero emissioni.

Perchè fare bene la differenziata

Purtroppo c’è ancora una quota consistente di residui che non si possono riciclare, con la plastica ad esempio lo scarto non riciclabile nell’impianto REVET ammonta a circa il 30%. Il principale problema di questo sistema di riciclaggio consiste nella componente estranea presente nei rifiuti raccolti che incide pesantemente sulla qualità del prodotto finito.

Per migliorare l’efficienza e l’efficacia della raccolta differenziale è essenziale il contributo dei cittadini. Per quanto riguarda la plastica ricordare che attualmente solamente il materiale derivante da imballaggi e contenitori può essere riciclato in quanto nasce già con quella destinazione definita dalla tassa applicatagli, il CAC (Contributo Ambientale Conai). Niente palle e palloni, niente giocattoli, niente oggettistica. È un’operazione che richiede un impegno minimo e va a vantaggio di tutti, ma soprattutto dell’ambiente.

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