Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

La transizione ecologica: per gli Italiani non è più una sconosciuta (nemmeno in Toscana)

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Da un rapporto del Censis risulta che sta crescendo la consapevolezza ecologica nel nostro Paese. E c’è una bella notizia che riguarda Firenze. 

 

di Sandro Angiolini
26 Giugno 2022

Le notizie ambientali di questa settimana vertono giustamente soprattutto sul tema siccità, di cui ho già parlato in passato, per cui “recupero” una notizia di poco precedente relativa alla pubblicazione del primo Rapporto sulla Transizione Ecologica redatto dal Censis, noto istituto di ricerche sociali, realizzato con il contributo di Enel e Banca Intesa.

Come probabilmente saprete ogni tanto escono in Italia vari rapporti in qualche modo simili: sulla qualità generale della vita, sul benessere urbano, etc. Il fatto che il loro numero cresca tende a diminuirne l’impatto sull’opinione pubblica, e questo è un peccato: la mia opinione è che se li si leggono con attenzione emergono le linee d’azione necessarie per migliorare veramente lo stato delle cose attorno a noi.

Ma veniamo a questo rapporto. Analizza la situazione avendo come riferimento le unità provinciali (107 in Italia – ripartite in quattro categorie per numero di abitanti) e come settori sociali i contesti locali, le imprese, la popolazione residente. Si tratta per molti aspetti di un sondaggio sulla percezione di determinati temi legati alla transizione ecologica e per un’altra del tentativo di misurarla attraverso 26 indicatori fisico-economici.

Dai dati raccolti e dalle classifiche riportate si vede sostanzialmente che la consapevolezza dei cittadini sulle grandi trasformazioni epocali sia in progressiva accelerazione e che lo sia anche la forza concreta dei processi locali di sviluppo, soprattutto da parte delle imprese. Questo a conferma del fatto che la sensibilità sociale generale sui temi dell’ecologia è più avanti di ciò che spesso si pensa.

In particolare, per quanto riguarda i comportamenti individuali, le persone hanno dichiarato di fare più attenzione a come usano gli elettrodomestici in casa, a spegnere le luci negli spazi dove non le usano, a regolare meglio la temperatura dell’aria calda e fredda nelle stanze, a spegnere TV e pc quando non li utilizzano.
A livello di settori dove si dovrebbe investire di più è emerso che la maggioranza dei cittadini preferirebbe fosse fatto in capitale umano (formazione, cultura, etc) e nella riduzione dell’uso dei combustibili fossili.

La buona notizia è che Firenze è la citta metropolitana in Italia dove l’indice complessivo di transizione ecologica risulta migliore, e Siena si piazza a un ottimo 5° posto nella classifica delle province con meno di 300.000 abitanti. Insomma, perlomeno come livello di sensibilizzazione non siamo messi male. Vediamo se sapremo anche adeguare la maggior parte delle nostre scelte di conseguenza.

 

Sandro Angiolini_piccolaOLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.

Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.





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