Agricoltura

La Valdichiana coltiverà nocciole per la Nutella, firmato accordo con la Ferrero

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Contratto di lungo periodo con il gruppo di Alba per sviluppare una nuova filiera in tutta la Regione. L’Italia è il secondo produttore al mondo dopo la Turchia.

 

di Iacopo Ricci

AREZZO – Anche la Toscana fornirà alla Ferrero le nocciole per la Nutella. Il gruppo di Alba e la cooperativa COAGRIA di Cesa in Valdichiana – che riunisce circa 200 imprese agricole – hanno sottoscritto con la mediazione di Confagricoltura Toscana un contratto di lungo periodo con il quale sviluppare una nuova filiera della nocciola su tutto il territorio regionale.

L’Italia è il secondo produttore al mondo di nocciole con una quota di mercato di circa il 12% e segue a distanza la Turchia, che rappresenta da sola il 70% del mercato. La prima regione produttrice è il Lazio, con 45.967 tonnellate annue, di cui 45 mila concentrate nella provincia di Viterbo. Ma la richiesta aumenta e la Ferrero ha lanciato il “Progetto nocciola Italia”, che punta a incentivare la filiera per non dover più dipendere dalle importazioni.
Si tratta del resto di una coltura molto redditizia. Adesso la chiamata è per la Toscana e tra poco le monoculture di noccioleti che si stanno estendendo nel centro Italia arriveranno anche qui, a partire appunto dalla Valdichiana.

Ci abbiamo lavorato un anno – è il commento del presidente di Confagricoltura Toscana Marco Neri – e siamo profondamente soddisfatti per la chiusura di questo accordo. Per i nostri imprenditori, che sono esposti a forti rischi, primo fra tutti quello climatico, poter contare su un accordo che garantisca, in un’ottica di lunga durata, un impegno all’acquisto, è fondamentale per poter programmare gli investimenti e far crescere le proprie aziende”.

Delle 200 imprese della cooperativa Coagria, che aderisce a Confagricoltura Toscana, almeno una cinquantina saranno coinvolte nel progetto con il Gruppo Ferrero. Alcune hanno già aderito, informa l’associazione, mettendo a disposizione i primi ettari impiantati a nocciolo. Gli impianti saranno a carico delle singole aziende mentre Coagria sosterrà gli investimenti per le attrezzature, lo stoccaggio e la consulenza agronomica.

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