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Larciano, che fine ha fatto il Centro visite del Padule di Fucecchio?

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Gli ambientalisti: “Dopo l’affidamento a Federcaccia si è trasformato in una location per eventi che niente hanno a che fare con l’area protetta”.

 

21 dicembre 2025

LARCIANO (Pt) – Alcune associazioni ambientaliste regionali ci segnalano l’uso “improprio” del Centro visite del Padule di Fucecchio che da un anno continuerebbe a ospitare appuntamenti non correlati con le funzioni fondamentali delle aree protette dopo aver costituito per oltre 10 anni la base per tutte le attività della riserva: accoglienza, visite guidate, attività di divulgazione, ricerca e di educazione ambientale. 

In relazione alla struttura del centro visite della Riserva naturale del Padule di Fucecchio presso Castelmartini, nel Comune di Larciano, alcune associazioni ambientaliste denunciano il fatto che l’edificio è ormai da oltre un anno adibito a un uso del tutto improprio rispetto alla sua funzione istituzionale.

Ricordiamo che la struttura fu edificata con denaro pubblico destinato alle aree protette come struttura di servizio della Riserva naturale del Padule di Fucecchio, come esplicitato a grandi lettere sulla facciata. Essa dovrebbe costituire, e ha costituito per oltre 10 anni la base per tutte le attività della riserva: accoglienza, visite guidate, attività di divulgazione, ricerca e di educazione ambientale.

Da oltre un anno invece, in virtù di un affidamento a Federcaccia da parte del Comune di Larciano, si è trasformato in una location per eventi che niente hanno a che fare con l’area protetta. Si è passati da una mostra fotografica sulle tradizioni della Sardegna a un corso di addestramento di cani da caccia, da un incontro preelettorale con un candidato a una mostra fotografica dal titolo E’ natura anche questa dedicata al cosplay (l’hobby di travestirsi e interpretare personaggi di anime, manga, videogiochi, fumetti o film) solo per citare alcuni fra i più recenti.

Non entriamo nel merito della qualità di queste iniziative ma non riteniamo siano di questo tipo le attività da promuovere nel centro visite di una riserva naturale. D’altra parte tutto questo era largamente prevedibile se si considera il fatto che il bando per l’affidamento della struttura non richiedeva alcun curriculum, quindi nessuna competenza o esperienza nel settore delle aree protette, ma esclusivamente la residenza nel territorio comunale.

Crediamo che questo sia sufficiente a rappresentare un quadro con delle enormi anomalie. Siamo tuttavia fiduciosi che la nuova amministrazione regionale si attivi per superare questo stallo e restituire il centro visite alla sua naturale funzione.

Amici del Padule di Fucecchio per la Biodiversità
C.A.I. Toscana
Italia Nostra Toscana
Legambiente Pistoia Valdinievole
Wwf Toscana

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1 Commento

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  • Il costo dell’impianto superò i 500.000,00 euro e per diversi anni i 7 comuni del bacino del Padule di Fucecchio non volevano accollarsi gestione e manutenzione della struttura.
    Fortunatamente qualcuno spende il suo impegno e i suoi soldi per tenere viva l’attività.
    Lasciamo che chi si occupa del centro faccia attività culturale anche se non sempre attinente al contesto.