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L’astronomia di Dante. Sabato un appuntamento al Planetario di Stia

Domenico di Michelino, Dante (1465). Duomo di Firenze
Domenico di Michelino, Dante (1465). Duomo di Firenze
In “compagnia” dell’Alighieri, con tanto di vestito, si potrà scoprire come e dove erano collocati i pianeti all’inizio del viaggio ultraterreno del Poeta.

 

PRATOVECCHIO STIA (Ar) – È questa (l’astronomia) più che alcune delle sopradette (scienze) è nobile e alta per nobile subietto, che è de lo movimento del cielo, e alta e nobile per la sua certezza, la quale è senza difetto, sì come quella che da perfettissimo e regolarissimo principio viene” (Dante Alighieri, Convivio, II, 13).
Il Sommo Poeta riporta, in molte parti della Divina Commedia, la visione cosmologica dell’epoca. Per Dante Alighieri l’astronomia era la più alta delle scienze e la sua massima opera rappresenta un meraviglioso esempio di comunicazione scientifica.

Il Planetario del Parco nazionale delle Foreste casentinesi non poteva pertanto non dedicare una serata – trovando nella collaborazione con l’associazione culturale Amici di Dante in Casentino un valido supporto – all’astronomia nella Divina Commedia.
In tale occasione, in “compagnia” dell’Alighieri, con tanto di vestito, si potrà scoprire come e dove erano collocati i pianeti all’inizio del viaggio ultraterreno del Poeta, qual era la correlazione esistente tra l’Equinozio di primavera, la costellazione dell’Ariete e la partenza del pellegrinaggio ultramondano di Dante che, non a caso, ebbe inizio la notte del venerdì santo della Pasqua del 1300, anno nel quale venne indetto da Papa Bonifacio VIII il primo Giubileo della storia.
Dopo essere passati dall’Inferno e dal Purgatorio, accompagnati da Beatrice, si salirà in Paradiso fino alle stelle fisse, soffermandosi di cielo in cielo nella meravigliosa corrispondenza presente in ogni pianeta, in riferimento a ognuna delle arti liberali del trivio e del quadrivio, che nel Medioevo costituivano l’educazione fondamentale per ogni studente che si affacciava agli studi universitari.

L’appuntamento è per sabato 7 luglio, a partire dalle  21,15. Tempo permettendo la serata si svolgerà all’aperto, nel resede antistante il Planetario. Alla conferenza seguirà l’osservazione, a occhio nudo e con l’ausilio di telescopi, del cielo estivo e dei pianeti visibili in questo periodo (Giove, Saturno, Marte).
Costo del biglietto: cinque euro. Gratuito sotto i sette anni.
Info e prenotazioni: 0575. 559477, 0575. 503029 oppure 335. 6244537.

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