Tra il 1997 e il 1999 visse su un’enorme sequoia per impedirne l’abbattimento. Oggi si è pubblicamente dichiarata vicina a Legambiente Sesto Fiorentino.
Redazione
19 maggio 2026
SESTO FIORENTINO (Fi) – Ci sono ecologisti che scelgono di esporsi pubblicamente mettendoci la faccia per trasformare un ideale in responsabilità condivisa, stimolare coscienze, aprire dibattiti e sfidare l’indifferenza o gli interessi consolidati. Il loro coraggio ricorda che proteggere la natura non è un’opinione marginale ma un dovere civile verso presente e futuro, per tutti noi, ogni giorno, senza esitazioni collettive.
E’ il caso di Julia Butterfly Hill, un’attivista ambientale statunitense diventata famosa alla fine degli anni ’90 per una protesta davvero straordinaria. Tra il 1997 e il 1999 visse per 738 giorni su un’enorme sequoia alta 60 metri (che lei chiamò “Luna”) con l’unico obiettivo di proteggere l’ambiente e fermare la Pacific Lumber Company, un’impresa del legname, decisa ad abbattere la pianta secolare e distruggere l’ecosistema della foresta di Headwaters in California. Questo gesto attirò l’attenzione internazionale sul problema della deforestazione. Il nome dell’allora ventenne americana fece il giro del mondo diventando icona di resistenza non violenta a difesa della salute del pianeta e del rispetto dell’ambiente.
Oggi la donna che visse sospesa tra cielo e terra, affrontando le avversità meteorologiche e le difficoltà legate alla sopravvivenza sull’albero, si è pubblicamente dichiarata vicina a Legambiente Sesto Fiorentino e si dice preoccupata per l’espansione dell’aeroporto di Firenze: “L’area circostante l’aeroporto è un habitat molto importante e vitale per molte specie di flora e fauna. Ci sono stati molti incendi che hanno suscitato tanta preoccupazione nella cittadinanza, forse alcuni di questi appiccati intenzionalmente. Legambiente chiede uno stop a qualsiasi espansione dell’aeroporto a Firenze, così come una maggiore sorveglianza accompagnata da indagini sui motivi degli incendi per garantire che non si ripetano e per proteggere questo importantissimo ecosistema. Abbiamo molte persone che viaggiano in aereo intorno al mondo ma noi tutti dobbiamo assicurarci di trovare un modo per soddisfare le nostre esigenze senza distruggere i bisogni del pianeta”.


















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