Dai 15 km di percorsi “animabili” ai nuovi servizi con animali per persone fragili: dopo 5 anni chiude in positivo il progetto IN-HABIT dell’Università di Pisa.
di Iacopo Ricci
9 luglio 2025
LUCCA – Lucca è diventata la prima città in Europa a dotarsi di una politica integrata uomo-animale grazie a IN-HABIT, il progetto del dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa che si è chiuso dopo cinque anni con un bilancio positivo. L’obiettivo, insieme al Comune, era rendere Lucca una città ideale per umani e animali, la prima in Europa a valorizzare gli animali per promuovere qualità della vita e benessere per tutti.
Tra i risultati raggiunti ci sono 15 chilometri di percorsi “animabili”, nuovi servizi con animali per persone fragili e anziani delle case di riposo, nuova imprenditorialità basata sulla pet-economy. Il tutto con il coinvolgimento attivo di cittadini, scuole e associazioni.
In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. L’idea alla base di IN-HABIT è stata fare di Lucca la prima città europea con una politica integrata umani-animali. Si è trattato cioè di ripensare la relazione esseri umani-animali per migliorare la qualità della vita nei centri urbani, dove si concentra oramai l’85% della popolazione e una grandissima quota, peraltro in crescita, di animali.
A Lucca in cinque anni di attività sono state fatte parecchie cose. Tra le principali la creazione da parte del Comune di 15 chilometri di “animabili”, percorsi urbani smart associati ad aree relazionali pensati per favorire l’interazione tra persone e animali.
Il progetto ha coinvolto tutta la cittadinanza, a cominciare dalle scuole. Centinaia di studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie hanno partecipato a percorsi educativi di coprogettazione urbana. Una delle attività è stata la sperimentazione di “CityPets”, un gioco di carte basato sulla gestione responsabile degli animali in città.
Ma al centro di IN-HABIT ci sono stati anche gli anziani e le fasce più deboli della popolazione con interventi assistiti con animali nelle residenze sanitarie e l’ideazione di un servizio di pet care per persone fragili. Nelle RSA per esempio l’interazione tra animali e anziani ha dato risultati incoraggianti dal punto di vista fisico, mentale e relazionale, portando a un miglioramento della routine quotidiana degli ospiti.
IN-HABIT ha poi valorizzato la pet economy: sono stati avviati 35 progetti imprenditoriali, dal turismo pet-friendly alla gestione innovativa dei servizi per animali, offrendo nuove prospettive di lavoro soprattutto per giovani e donne.
“Il progetto ha messo in luce un grande potenziale in termini sociali ed economici – sottolinea il professor Francesco Di Iacovo dell’Università di Pisa, coordinatore di IN-HABIT – la nostra ambizione è di replicare anche altrove il modello sviluppato a Lucca per avviare percorsi di innovazione capaci di dare nuove risposte ai bisogni emergenti nelle città”.




















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