Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

L’Unione Europea cancella lo stop ai motori benzina e diesel nel 2035. Cambierà qualcosa?

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Probabilmente no. Tuttavia la strada verso una mobilità a zero emissioni è segnata e non si torna certo indietro. E i Cinesi lo hanno capito bene.

 

di Sandro Angiolini
21 dicembre 2025

La notizia più rilevante della settimana in campo ambientale, almeno per noi europei, è la decisione della UE di rimandare la fine della vendita delle auto alimentate con carburanti di origine fossile, prima fissata al 2035 (non che dopo tale data sarebbe stato impossibile viaggiare con quel tipo di auto).
Sulla carta si è “semplicemente” passati dall’obbiettivo di vendere nuove auto sostenibili al 100% (leggi elettriche) a uno del 90%, consentendo quindi di utilizzare carburanti alternativi (per esempio da biomasse) o di origine sintetica, e un tipo di acciaio più sostenibile, cioè prodotto con una minore quantità di energia rispetto ad altri (leggi: di origine cinese).

La decisione è stata accolta con favore soprattutto da alcuni governi – Germania e Italia in primo luogo – e dalla maggior parte delle case automobilistiche. Non tutte però: Volvo si è dissociata, argomentando che chi invece ha già convertito la sua gamma di auto verso l’elettrico si troverà svantaggiato.

La mia sintetica opinione: nella sostanza cambierà poco. Le case produttrici “tradizionali” riusciranno a vendere più facilmente le loro scorte per qualche anno, ma la strada verso una mobilità più sostenibile (elettrico e idrogeno) è segnata e non si può certo tornare indietro.

Anche perché, nel frattempo, la transizione verso le energie rinnovabili prosegue spedita. Sul sito del quotidiano britannico The Guardian spiccano in questi due giorni due novità: nel 2026 anche la Gran Bretagna potrebbe vedere per la prima volta solare – eolico – idroelettrico produrre più energia delle energie fossili, e la California sta completando la sua trasformazione in uno Stato la cui produzione di energia si basa, appunto, sull’uso di rinnovabili. Per inciso ricordo che, in termini economici, la California rappresenta la quarta potenza al mondo, e che le auto elettriche lì costituiscono già il 35% di quelle nuove vendute.

Al proposito mi ricordo che nel lontano 1999 la Fiat produsse una Punto elettrica; ma si fermò lì. I Cinesi in quell’anno non avevano probabilmente neppure la lontana idea di cosa fosse un’auto elettrica, ma dal 2009 hanno iniziato a investirci seriamente e oggi sono leader sul mercato mondiale e per Tesla si annunciano giorni assai difficili, nonostante gli astronomici compensi riservati a Elon Musk.
Io non so ancora come sarà alimentata la prossima auto che deciderò di comprare ma di una cosa sono certo: andare contro la storia, la tecnologia (e l’ambiente) è sempre molto rischioso.

 

OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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