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Massa, allevamento degli orrori scoperto dalle Guardie ecologiche WWF

Foto dalla pagina Fb del Centro didattico WWF dei Ronchi
Foto dalla pagina Fb del Centro didattico WWF dei Ronchi
Una trentina di capre nane abbandonate nella sporcizia senza cibo né acqua, parecchie morte e in avanzato stato di decomposizione. L’area è stata messa sotto sequestro.

 

di Gabriella Congedo

MASSA CARRARA – Le fotografie sono un pugno nello stomaco: animali morti in avanzato stato di decomposizione, quelli ancora vivi senza acqua né cibo, tutto intorno sporcizia e degrado. Uno spettacolo difficile da sopportare quello che si è trovato davanti qualche giorno fa Gianluca Giannelli, guardia giurata del WWF Italia.
Il luogo sembra essere un allevamento di capre nane e si trova tra Massa e Montignoso, ai margini di un’area già sottoposta a sequestro per questioni di malavita. Una parte del terreno era stata dissequestrata, probabilmente per consentire al proprietario dell’allevamento di accudire gli animali.

“C’erano una trentina di capre nane – racconta Gianluca Giannelli – quindici erano morte e le altre senz’acqua con un po’ di paglia ammuffita come unico cibo. Alcune foto abbiamo preferito non pubblicarle perché fanno troppa impressione. Quando sarà il momento come WWF valuteremo l’ipotesi di costituirci parte civile”.

Giannelli è stato avvertito da alcuni operai stradali, insospettiti dal forte odore di putrefazione che arrivava da lì, e ha deciso di fare un sopralluogo. Dopo la scoperta sono arrivati sul posto i Carabinieri Forestali di Marina di Massa e la ASL Sanità animale, il tutto è stato messo sotto sequestro e adesso si attendono le disposizioni della Procura di Massa Carrara.

Nel frattempo le tredici caprette sopravvissute sono state affidate alle Guardie Ecologiche del WWF che prendono cura di loro, le fanno mangiare e si occupano di mantenere l’area pulita per evitare infezioni. Per alcune è stato necessario portarle dal veterinario ma adesso stanno meglio.
“Fatti del genere sono una vergogna che sottopone gli animali a sofferenze indicibili – commentano dal WWF Alta Toscana onlus – Invitiamo tutti a segnalare qualunque situazione che veda animali in sofferenza alle Forze dell’Ordine e a contattare le Guardie Ecologiche del WWF”.

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