Mobilità

Mobilità elettrica in Toscana, molti obiettivi e qualche traguardo raggiunto

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La Toscana leader in Italia per i punti ricarica delle bici. Il Consiglio regionale approva ordine del giorno di Sì-Toscana a Sinistra per l’acquisto di mezzi elettrici o a zero emissioni inquinanti.

 

FIRENZE – Sempre più persone decidono di spostarsi in città con mezzi non inquinanti: in bicicletta o e-bike, con i mezzi pubblici a trazione elettrica, compresi i treni urbani o anche a piedi. È stato presentato stamattina nella seconda giornata di EXPOMOVE, la fiera dedicata alla mobilità elettrica e sostenibile a Firenze fino al 12 aprile, il primo rapporto sulla mobilità a emissioni zero in Italia realizzato da Legambiente e MOTUS-E, nell’ambito del convegno “Mobilità elettrica nei Comuni italiani”.

A livello territoriale, è la Toscana la Regione che ospita più colonnine dedicate alle bici e altri mezzi leggeri, 699, seguita dalla Lombardia con 499. Lo studio di Legambiente definisce l’accessibilità come la quota degli spostamenti con il mezzo pubblico o con servizi di sharing mobility dei cittadini. A Firenze l’accessibilità raggiunge il 26% e gli spostamenti a zero emissioni (elettrici, bici, a piedi) rappresentano il 17%.

Tra i racconti sulle buone pratiche il Comune di Firenze ha sperimentato l’alleanza per flotte di taxi elettriche. Intanto il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno di Sì-Toscana a Sinistra che orienta i futuri investimenti per il rinnovo del parco bus del TPL regionale “all’acquisto di mezzi elettrici o comunque a zero emissioni inquinanti”.

“La recente presentazione in piazza Santa Croce dei così detti ‘nuovi’ bus Citaro diesel-ibridi ci ha lasciato perplessi. Con il sostanzioso contributo di Regione Toscana e Comune di Firenze, l’azienda privatizzata del trasporto pubblico fiorentino, Ataf, si è fatta rifilare dai tedeschi di Mercedes una flotta obsoleta”, commenta Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in consiglio regionale.

Le più importanti città europee e mondiali sono ormai indirizzate verso l’acquisto di bus elettrici mentre a Firenze si dice di voler sperimentare una tecnologia ormai più che acquisita. In Cina una megalopoli come la città di Shenzhen ha già il 100% della flotta completamente elettrificata, oltre 16.000 bus. E la città di Milano ha annunciato l’acquisto di soli bus elettrici. Dovrebbero essere le aziende di trasporto pubblico a guidare il cambiamento, da noi invece si spendono nel 2019 milioni di euro per acquistare bus ibridi. E’ importante e positivo che la Regione Toscana contribuisca a rinnovare la flotta del trasporto pubblico locale ma d’ora in poi orienti fondi e investimenti verso l’acquisto di bus totalmente elettrici o comunque a zero emissioni”.

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