Rifiuti e riciclo

Modifiche al Piano regionale Rifiuti: Capannori darà battaglia

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Il 24 agosto al Centro Ricerca Rifiuti Zero incontro regionale per presentare osservazioni e proposte alternative. Rossano Ercolini: inaccettabile fare di Livorno la pattumiera della Toscana.

 

di Iacopo Ricci

CAPANNORI (Lu) – La Regione Toscana, con la delibera 868 del 5 luglio, ha avviato l’iter di modifica del PRB (Piano Regionale rifiuti e bonifiche). Il 28 agosto scadono i termini per presentare osservazioni.
In vista di questa data, Zero Waste Italy e Centro di Ricerca Rifiuti Zero hanno indetto per sabato 24 agosto un incontro regionale a Capannori. Lo scopo: avanzare proposte alternative. La parola d’ordine: senza la gente non si decide niente.

La nuova strategia della Regione Toscana sulla gestione dei rifiuti urbani, presentata da Enrico Rossi e dall’assessore all’Ambiente Federica Fratoni lo scorso luglio in conferenza stampa, si fonderebbe su due pilastri: lo stralcio dell’impianto di incenerimento di Case Passerini e la nascita di una ‘bioraffineria’ di Eni a Livorno destinata a produrre bioetanolo; impianto al quale saranno inviati i rifiuti delle province di Firenze, Prato e Pistoia dopo essere stati trattati.
Al posto dell’inceneritore sorgerà invece un impianto intermedio che lavorerà i rifiuti urbani per renderli utilizzabili nei cicli produttivi successivi.

Tutto questo non convince affatto Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy e del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori.
“Con la modifica del Piano Rifiuti sono gli stessi che hanno fallito a tentare per l’ennesima volta di dettar legge – accusa Ercolini – Avanzeremo come alternativa per il trattamento della frazione dei rifiuti urbani residui la necessità di trattare a freddo questo flusso attraverso un’impiantistica definita “Fabbrica dei materiali”, in grado di ridurre a meno del 10% il flusso residuo da mandare in discarica”. Una proposta che va di pari passo con obiettivi molto più spinti di riduzione, riparazione – riuso e raccolta differenziata: almeno il 75% a breve termine, “visto che ormai più del 30% dei Comuni toscani risulta già oltre il 70%”.

Piace ancor meno la previsione della bioraffineria Eni di Stagno (Livorno), dove la Regione intende convogliare tutti i rifiuti dell’ATO centro (Firenze, Prato e Pistoia). Un’ipotesi inaccettabile perché farebbe di Livorno “la pattumiera della Toscana”. Al contrario, conclude Ercolini, occorre chiedere “la cancellazione definitiva di Case Passerini, dell’inceneritore di Montale e di quello del Picchianti”.

Sabato 24 agosto
PIANO REGIONALE RIFIUTI E DINTORNI
Incontro regionale a Capannori per presentare le osservazioni all’inizio del procedimento di modifica del piano rifiuti della Regione Toscana.
Dove: Centro di Ricerca Rifiuti Zero, via Nuova 44/A Segromigno Monte, Capannori (LU)
Orario: 9:00 -13:00
Organizzano: Zero Waste Italy, Ambiente e Futuro e il Centro Ricerca Rifiuti Zero

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