Ecosistema Inquinamento

Montemurlo, Ferragosto contro l’inquinamento e pro animali selvatici

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In arrivo 600 mila euro di contributi per combattere l’inquinamento domestico. Interventi anche per salvare gli animali selvatici dalla siccità.

 

MONTEMURLO (Po) – A ridosso del Ferragosto il Comune prova a dare un segnale per la lotta all’inquinamento atmosferico e alle Pm10 con 600 mila euro di contributi per l’efficientamento delle caldaie domestiche e per l’acquisto di bio-trituratori. Il Comune di Montemurlo svolgerà il ruolo di ente “capofila” per nove Comuni della Piana Prato-Pistoia dove sono stati registrati superamenti dei valori limite.

I contributi finanzieranno la sostituzione degli impianti di riscaldamento civile a biomassa con impianti a minor impatto ambientale e l’acquisto, da parte di piccole aziende agricole e di cittadini titolari di coltivazioni arboree, di biotrituratori per una gestione degli sfalci e delle potature compatibile con la tutela della qualità dell’aria. I biotrituratori nascono come macchine adatte allo smaltimento autonomo degli scarti organici derivanti dalle operazioni di potatura e pulizia degli ambienti verdi.

I risultati del progetto regionale PATOS (Particolato Atmosferico in TOScana), infatti, indicano che la principale causa del superamento dei valori limite per il materiale particolato Pm10 è da ricercarsi nella combustione delle biomasse a uso civile e nell’abbruciamento di sfalci e potature.

“Il bando ci consente di liberare risorse comunali a favore dell’acquisto di auto, moto e bici elettriche – commenta l’assessore all’Ambiente Alberto Vignoli – per una mobilità sostenibile e per aiutare i cittadini a compiere scelte responsabili ed ecosostenibili”.

Nel frattempo è scattata l’operazione di salvataggio della fauna selvatica in località Le Volpaie nella zona del Monteferrato a Bagnolo. Una squadra della Vab Montemurlo, insieme all’assessore all’Ambiente, ha raggiunto la zona dell’ex discarica, da diversi anni risanata e trasformata in un’oasi della bio-diversità, e ha posizionato due grandi cisterne della capienza ciascuna di 500 litri per dare la possibilità agli animali selvatici presenti in zona di abbeverarsi. Allo stesso scopo altre cisterne sono state messe anche nella  zona di Cicignano e Villa del Barone.

Fonte: Comune di Montemurlo

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