Urbanistica

Motoseghe all’opera a Portoferraio, i platani tagliati e l’ira di Legambiente

Foto Legambiente Arcipelago Toscano
Foto Legambiente Arcipelago Toscano
Il Cigno Verde isolano: “La nuova amministrazione comunale procede sulla strada degli abbattimenti. Dov’è la svolta verde promessa in campagna elettorale?”.

 

PORTOFERRAIO (Li) –  In Toscana a quanto pare non c’è pace per il verde urbano e le motoseghe sono in agguato anche all’isola d’Elba. Questa volta si tratta dell’abbattimento di due platani in via Vittorio Emanuele a Portoferrario. Alberi a quanto pare sanissimi e tagliati al solo scopo di rendere più comoda la manovra di mezzi motorizzati. Una decisione contestata duramente da Legambiente Arcipelago toscano che interviene con la seguente nota.

Con il taglio e l’eradicazione dei due platani in via Vittorio Emanuele la nuova amministrazione comunale di Portoferraio procede sulla strada dell’abbattimento, delle capitozzature e dell’eliminazione della poca ombra presente a Portoferraio, in piena continuità con le precedenti amministrazioni.
A quanto pare il taglio, e il probabile danneggiamento dell’apparato radicale di altri alberi vicini, è stato fatto al solo scopo di rendere più comoda la manovra di mezzi motorizzati: il tutto in piena stagione di nidificazione, quando si dovrebbe evitare di abbattere alberi.

Per la cronaca va segnalato che l’accesso di auto e mezzi di carico e scarico a ridosso delle attività e abitazioni della zona è garantito, oltre che da parcheggi pubblici vicinissimi, anche da una stradina resa carrabile e da poco dotata di sbarra che passa proprio dietro l’aiuola .
Intanto, del Piano del Verde partecipato promesso in campagna elettorale non se ne sa più niente.

Nella stessa area sono diversi anni che le grandi palme sono state tagliate e nessuno è andato a togliere le radici, che sono state soltanto parzialmente coperte da uno pneumatico di auto pitturato di verde. Un biglietto da visita di alto profilo, proprio di fronte alla banchina di alto fondale e alle porte di Cosmopoli che, così, non rinasce proprio ma continua nel solco tracciato dalle motoseghe precedenti.

Alcuni residenti avevano suggerito al Comune di togliere i tre monconi di palma e sostituirli almeno con tre piccoli ulivi, invece si è preferito eliminare dei grossi platani, impoverendo ancora di più un giardino sempre più polveroso, abbandonato e assolato.
Non ci siamo proprio e la svolta verde promessa per Cosmopoli è sempre più grigio asfalto.

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