Sarà un nodo di connessione ecologica tra le colline, il parco di Poggio Valicaia, gli Orti della Biodiversità di Vingone, le vie d’acqua e il centro cittadino.
Redazione
27 aprile 2026
SCANDICCI (Fi) – Un luogo di natura e di apprendimento, spazio di prossimità e laboratorio vivente, capace di connettere il sistema delle colline, delle vie d’acqua e degli spazi pubblici urbani.
La Giunta di Scandicci ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica della prima fase (lotto 1) del Parco Urbano della Biodiversità, un’area di circa 12 ettari candidata a diventare il cuore del nuovo centro di Scandicci. La consegna dei lavori è prevista entro la fine dell’estate. L’intervento è finanziato con oltre 2,2 milioni di euro dalla Regione Toscana e con 250 mila euro messi a disposizione dal Comune.
Il Parco Urbano, concepito per diventare un punto di riferimento per l’intera area metropolitana, comprende l’area dell’ex CNR, recentemente acquisita dall’Amministrazione comunale, e il parco del Castello dell’Acciaiolo. Sarà insieme un laboratorio vivente per la ricerca ecologica e uno spazio ricreativo capace di coniugare tutela ambientale, apprendimento esperienziale, attività scientifica e vita pubblica.
Grazie alla sua posizione centrale il parco si propone come un vero nodo di connessione ecologica e urbana in grado di mettere in relazione le colline, il parco di Poggio Valicaia, gli Orti della Biodiversità di Vingone, le vie d’acqua e il tessuto cittadino. L’ingresso principale sarà a circa cento metri dalla fermata “Villa Costanza” della tramvia.
Come sarà il primo lotto
La prima fase mette al centro la forestazione urbana con la messa a dimora di nuovi alberi e arbusti e una rete di percorsi ciclopedonali con arredi e illuminazione.
Nel dettaglio, il progetto prevede la messa a dimora di 950 alberi e 1.950 arbusti, un impianto di irrigazione con un sistema digitale avanzato di monitoraggio ambientale, dotato di sensori, per verificare le prestazioni ecologiche del parco e il contributo all’assorbimento delle emissioni.
Gli interventi comprendono anche una rete di percorsi ciclopedonali primari di calcestruzzo drenante colorato, accessibili anche alle persone con disabilità, e di percorsi secondari di terra stabilizzata con panchine e cartelli informativi.
Le fasi successive del progetto
Il progetto complessivo, nelle fasi successive, prevede ulteriori strutture e spazi funzionali pensati per arricchire l’esperienza del parco e favorirne la fruizione da parte di pubblici diversi: una piattaforma per spettacoli ed eventi culturali, una torre panoramica, giochi d’acqua e aree ludiche, un punto ristoro e spazi per chioschi. Sono previste anche serre abitabili dedicate allo studio e alla formazione, una zona umida e un “hotel degli insetti” a supporto della biodiversità.
“Il Parco Urbano della Biodiversità sarà il cuore del nuovo centro di Scandicci – afferma la sindaca Claudia Sereni – capace di ospitare habitat diversificati e di diventare un luogo ricco di valori ambientali e vita all’aria aperta, costruito ricercando un equilibrio tra tutela e valorizzazione ambientale e rigenerazione urbana”.
“Con questo progetto – aggiunge Saverio Mecca, assessore alla Transizione ecologica e Rigenerazione urbana – Scandicci compie un passo molto importante nella costruzione di una nuova infrastruttura ecologica pubblica capace di unire biodiversità, ricerca, educazione, benessere e qualità urbana. Il Parco Urbano della Biodiversità non è soltanto un nuovo grande spazio verde ma un dispositivo strategico di rigenerazione della città”.
Fonte: Comune di Scandicci



















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