Itinerari

Nasce il Cammino ’44: 180 Km a piedi da Sant’Anna di Stazzema a Monte Sole per non dimenticare

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Sant'Anna di Stazzema

Inaugurato il primo cammino laico della memoria in Italia: 13 tappe tra Toscana ed Emilia-Romagna che uniscono due luoghi simbolo delle stragi nazifasciste.

 

di Gabriella Congedo
16 giugno 2026

LUCCA / BOLOGNA – Un nuovo cammino per non dimenticare: 180 chilometri, 14 Comuni e 13 tappe per raccontare e tramandare un’unica, grande storia. Sabato 20 giugno sarà inaugurato ufficialmente con una marcia a piedi il “Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole”. Dodici giorni di cammino tra i paesaggi della Toscana e dell’Emilia-Romagna per collegare le due località che, nell’estate del 1944, furono teatro delle più atroci stragi nazifasciste della storia italiana.

Un progetto europeo per il futuro della Memoria

Il percorso congiunge idealmente Stazzema (Lucca) e Monte Sole, nei pressi di Marzabotto (Bologna). Si tratta del primo cammino laico della memoria in Italia. L’idea, nata nel 2024 in occasione dell’80esimo anniversario degli eccidi, è stata sviluppata da Liberation Route Italia (sezione della rete europea sostenuta dal Consiglio d’Europa) in stretta collaborazione con le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna.

Oggi, mentre i testimoni diretti di quegli eventi stanno progressivamente scomparendo, è sembrato doveroso trovare nuovi modi per trasmettere quella memoria alle generazioni future. Per questo è stato scelto il linguaggio del cammino: un’esperienza concreta, capace di portare le persone proprio nei luoghi dove la storia è accaduta.

1944: la scia di sangue lungo la Linea Gotica

Al centro del cammino c’è il punto di vista dei civili. Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole subirono la violenza della stessa divisione tedesca, la XVI SS, che provocò oltre 1.100 vittime civili.
Il percorso attraversa però molti altri territori feriti dal passaggio della guerra e posizionati lungo la Linea Gotica, l’area in cui il fronte si fermò e il conflitto assunse il suo volto più drammatico. Tra le tappe toccate si ricordano i Comuni di:

  • Bagni di Lucca: luglio 1944, 16 vittime;
  • Grizzana: luglio 1944, 39 vittime;
  • Piteglio: settembre 1944, 22 vittime;
  • Savignano: settembre 1944, 9 vittime.

Il percorso: un trekking accessibile a tutti

Nonostante lo spessore storico, il Cammino ’44 è stato strutturato come un vero e proprio itinerario escursionistico accessibile anche ai camminatori non esperti grazie alla presenza di posti letto e servizi a ogni fermata.
Il tracciato si snoda per 13 tappe complessive (più due di ingresso e uscita):

  • La partenza: si parte da Pietrasanta (tappa 0) verso Sant’Anna di Stazzema e Camaiore.
  • La Toscana: si attraversa la provincia di Lucca toccando Fiano (Pescaglia), Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca e Vico Pancellorum, per poi salire sull’Appennino Pistoiese tra San Marcello Pistoiese-Piteglio, Sambuca Pistoiese e Pracchia.
  • L’arrivo in Emilia: il percorso sconfina nel bolognese passando da Porretta Terme, Riola, Grizzana Morandi fino a raggiungere Monte Sole, Marzabotto e Monzuno.

Un’esperienza che riesce a fondere perfettamente turismo lento, natura, cultura e storia trasformando l’atto del camminare in un viaggio civile nel patrimonio storico e umano del nostro Paese.

Il sacrario di Marzabotto
Il sacrario di Marzabotto

 

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