Agricoltura

Nasce nel Chianti la prima stazione meteo al servizio dell’agricoltura biologica

Il team dell'Osservatorio polifunzionale del Chianti
Il team dell'Osservatorio polifunzionale del Chianti
Temperatura, precipitazioni, umidità, piovosità, direzione e velocità del vento i dati che saranno disponibili grazie a una sofisticata tecnologia installata tra le colline di Barberino Val d’Elsa.

 

BARBERINO TAVARNELLE (Fi) – Nel cuore del Chianti nasce un nuovo servizio gratuito a disposizione di cittadini, turisti e agricoltori. Da domenica 28 settembre l’Osservatorio polifunzionale del Chianti, situato a Barberino Val d’Elsa, elaborerà le sue prime previsioni meteorologiche per il territorio del Chianti e della Valdelsa. Un bollettino meteo, in uscita on line ogni domenica, con un aggiornamento infrasettimanale il giovedì, darà informazioni puntuali sulle condizioni meteorologiche che caratterizzano una zona della Toscana ad alta vocazione agricola e turistica.

“E’ un servizio utilissimo per la comunità- spiega il responsabile scientifico, l’astronomo Emanuele Pace – che rivolgiamo gratuitamente a chiunque desideri essere informato sulle previsioni meteorologiche, le temperature, la variabilità del tempo in Chianti e in Valdelsa”.

Osservatorio polifunzionale ChiantiIl progetto è nato da un’idea di Simone Nardini, agrometeorologo e responsabile dell’Osservatorio Meteorologico del Chianti, in collaborazione con le “Sentinelle Meteo del Chianti”, progetto anch’esso sviluppato dall’Opc.
Oltre alle quattro stazioni dalle funzioni astronomiche, ambientali, sismiche e meteo, l’Osservatorio si rafforza dunque con l’apertura del Centro di Elaborazione Dati Meteo del Chianti (CEDaM) che si compone di una stazione agrimeteo a disposizione del mondo agricolo e turistico e della stazione dei fulmini che informa sulle condizioni e i movimenti dei flussi temporaleschi.

“La stazione agrimeteorologica – spiega il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli – fornisce dati meteo utili agli agronomi per migliorare la coltivazione vitivinicola a favore della qualità, in quanto gli interventi sulle piante conseguenti alla conoscenza dei parametri meteo evitano l’uso di fitofarmaci contro le fito-patologie e migliorano la qualità del prodotto”.

I parametri utilizzati sono la bagnatura fogliare, l’umidità del terreno, l’irraggiamento solare che affiancano gli altri dati come la temperatura, l’umidità, la piovosità, direzione e velocità del vento e altri ancora, disponibili e consultabili attraverso il web.
La stazione agrimeteo fornisce dati utili che permettono di ottimizzare le condizioni favorevoli per la flora locale. E’ una tecnologia sofisticata e innovativa che darà una mano all’agricoltura, in particolare alla coltura della vite e dell’olivo e alle coltivazioni biologiche. Attraverso l’installazione di una rete di sensori il coltivatore potrà verificare i parametri ambientali che concorrono al corretto ciclo delle piante.

“Lo strumento – prosegue Simone Nardini – indica quanta fatica impiega la pianta per assorbire l’acqua dal sottosuolo così come le condizioni di bagnatura in cui si vengono a trovare le superfici fogliari”. La stazione è composta di due sensori. Il primo è un tensiometro che misura la forza con cui l’acqua è trattenuta nel terreno. Il secondo sensore è quello della bagnatura fogliare che rileva il grado di umidità sulla superficie di una foglia e valuta le ore di bagnatura.
Il bollettino è attivo sul sito web dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti www.osservatoriochianti.it.

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