Uno degli ultimi nidi di quest’anno scoperto sulla spiaggia elbana di Lacona dalla tartawatcher Sonia Gaffuri di Legambiente.
Redazione
15 agosto 2025
Il 4 agosto in Toscana è stato raggiunto il numero record di 33 nidificazioni di tartaruga marina Caretta caretta, distribuite lungo tutte le province costiere: 9 a Grosseto, 10 a Livorno, 8 a Massa carrara, 4 a Lucca e 2 a Pisa. (Aggiornamento: negli ultimi giorni sono stati scoperti altri due nidi e adesso siamo a quota 35)
Le aree di nidificazione spesso coincidono con zone molto antropizzate (soprattutto nella parte apuo-versiliese) e di grande turismo balneare, il che può costituire un problema e dovrebbe essere opportunamente regolamentato.
Molti di questi impatti possono essere limitati con vari provvedimenti da parte delle amministrazioni comunali, in particolare attraverso la riduzione dell’inquinamento luminoso che può far riferimento alle Linee Guida del progetto Life Turtlenest coordinato da Legambiente.
Nei giorni scorsi Sonia Gaffuri, una delle tartawatchers del Cigno Verde, del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e del progetto Life TurtleNest, ha scoperto sul lato occidentale della spiaggia di Lacona, sull’isola d’Elba, le tracce inequivocabili della risalita e del ritorno in mare di una Caretta caretta.
Si tratta della seconda nidificazione del 2025 a Lacona, informa Legambiente, e la tempistica indica che sia stata fatta dalla stessa tartaruga che nella notte del primo agosto aveva già nidificato nel tratto di spiaggia in concessione del Lacona Beach Club. Ma è probabilmente anche la stessa Caretta caretta che ha nidificato alla Foce a Marina di Campo.
E’ importante ricordare che le tartarughe marine sono sensibili ai cambiamenti ambientali e la loro presenza o assenza, così come il loro stato di salute, riflette lo stato di salute degli ecosistemi marini. Esse occupano posizioni importanti nella catena alimentare, contribuendo al controllo delle popolazioni di prede, come le meduse.
Life Turtlenest è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea e coordinato da Legambiente. Ha l’obiettivo principale di migliorare la conservazione della tartaruga marina comune (Caretta caretta) in Italia, Spagna e Francia, attraverso attività di monitoraggio, messa in sicurezza dei nidi, ricerca scientifica e campagne di informazione e sensibilizzazione.


















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