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No al “Tubone”, a Colle Val d’Elsa il Comune convoca un’assemblea pubblica

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Le associazioni: “Vogliamo evitare gli impatti devastanti sull’ecosistema fiume e i suoi habitat protetti, sull’antica infrastruttura idraulica e sulla città stessa”.

 

22 agosto 2025

COLLE VAL D’ELSA (Si) – Dopo la sentenza della Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dal Comune contro la realizzazione dell’impianto idroelettrico sulle Gore denominato Tubone, pubblichiamo un comunicato del Coordinamento Salviamo l’Elsa che ribadisce la propria opposizione al progetto e ne spiega le ragioni di carattere ambientale e logistico-funzionali. 

L’amministrazione comunale di Colle Val d’Elsa ha convocato un’assemblea pubblica per lunedì 25 agosto alle ore 21 in piazza Unità dei Popoli per illustrare i contenuti dell’ordinanza e gli sviluppi più recenti relativi alla realizzazione dell’impianto idroelettrico sulle Gore denominato Tubone. Crediamo sia importante una grande partecipazione per mostrare che c’è un’intera città che si oppone al progetto.

Come Coordinamento Salviamo l’Elsa prendiamo atto della sentenza della Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dal Comune contro il progetto e proseguiamo nella nostra ferma opposizione. Ci teniamo a precisare che questo ricorso legale e la relativa sentenza non entrano nel merito delle caratteristiche del progetto e dei suoi impatti ma riguardano esclusivamente la correttezza dell’iter procedurale che ha portato la Regione Toscana a rilasciare l’autorizzazione nonostante il parere negativo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo.

La nostra battaglia pertanto continua per evitare gli impatti devastanti che il progetto avrebbe sull’ecosistema Fiume e i suoi habitat protetti, sulla bellezza del Parco Fluviale e la sua attrattività in termini di turismo sostenibile, sull’antica infrastruttura idraulica di valore storico testimoniale delle Gore e in definitiva sulla città stessa.

Il Coordinamento Salviamo l’Elsa è composto da 20 realtà associative del territorio, oltre 5.000 cittadini firmatari, di cui tante figure legate al mondo accademico e del sapere: geologi, archeologi, storici, biofisici e studiosi delle rinnovabili. Come parte della cittadinanza attiva abbiamo il dovere di entrare nel merito degli impatti reali del progetto portato avanti dalle società Pvg e Mak2 su un bene comune così importante e fortemente legato all’identità della Città di Colle Val d’Elsa.

Il Tubone è una condotta di 1,2 metri di diametro che attraverserebbe la città nel suo centro urbano, passando in gran parte accanto o sotto il canale della gora esistente, e preleverebbe metà dell’acqua su un tratto di fiume di oltre 3 km coincidente con il SentierElsa, fiore all’occhiello del Parco fluviale dell’Alta Valdelsa attraversato dalla Via Francigena. Oltre a essere un polmone verde per la comunità colligiana, questo tratto di fiume rappresenta un patrimonio naturalistico-culturale inestimabile: nel suo caratteristico ecosistema sono stati censiti ben 13 habitat di interesse comunitario, di cui 3 riconosciuti come prioritari, pertanto protetti integralmente dalle direttive UE e dalle stesse leggi regionali. La loro sopravvivenza dipende in modo stringente dalla quantità e dai livelli dell’acqua nell’alveo, pertanto anche un cambiamento minimo delle portate può portare a danneggiamenti irreversibili.

Per questa ragione invitiamo l’amministrazione comunale, che con la delibera del 6 giugno 2024 ha avviato la procedura da sottoporre alla Regione Toscana per il riconoscimento del Parco fluviale dell’Elsa come Sito di Interesse Comunitario (SIC) annettendolo alla già esistente Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Montagnola senese, a continuare su questo indirizzo. Tale riconoscimento ufficiale, pienamente raggiungibile data la comprovata presenza degli habitat protetti, renderebbe incompatibile il progetto del Tubone.

Coordinamento Salviamo l’Elsa

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