Fuochi d’artificio, feste rumorose e bivacchi minacciano il diritto al riposo e la nidificazione delle tartarughe: «Lo Stato dorme, servono controlli immediati».
di Gabriella Congedo
9 luglio 2026

MASSA CARRARA, LUCCA – La costa apuana è ormai fuori controllo durante le ore notturne. A lanciare un duro e accorato grido d’allarme sono il Centro didattico WWF dei Ronchi e il WWF Massa Carrara, che denunciano una situazione di totale anarchia lungo il litorale, entroterra compreso. Nonostante una formale denuncia già presentata ai Carabinieri gli episodi di inciviltà e illegalità continuano a ripetersi ogni notte in spregio alle normative sulla quiete pubblica.
Un litorale senza regole
Secondo quanto riferito dalle associazioni al calar della notte si assiste regolarmente all’esplosione di fuochi d’artificio, a cui si sommano feste rumorose presso gli stabilimenti balneari, dormitori improvvisati, attendamenti e bivacchi. Particolarmente preoccupante è il lancio delle pericolosissime lanterne cinesi. I giochi pirici verrebbero accesi persino nei pressi di aree protette e nella zona di pertinenza dell’aeroporto di Marina di Massa, al confine con Montignoso. Una condotta sconsiderata che metterebbe seriamente a rischio il volo dell’elicottero del soccorso sanitario del 112.
Nidificazioni a rischio e inquinamento
Il caos notturno ha pesanti ripercussioni, oltre che sul sistema nervoso di chi viene qui per riposare, anche sull’ecosistema locale. Proprio in questo periodo dell’anno le tartarughe marine si avvicinano al litorale in cerca di spiagge tranquille per deporre le uova. Le luci artificiali, il rumore assordante e il disturbo continuo fungono da forte deterrente per la nidificazione. A ciò si aggiungono l’inquinamento da polveri sottili, l’abbandono di frammenti plastici che finiscono in mare e il pericolo rappresentato da reti da pesca non adeguatamente controllate.
«Di notte sembra che lo Stato scompaia: le norme esistono, ma non vengono fatte rispettare».
L’appello alle autorità
Le associazioni lamentano una totale assenza di ordinanze efficaci e di verifiche sul campo. «Sono anni che il problema si ripropone e non viene fatto nulla» incalza Gianluca Giannelli, presidente del WWF Massa Carrara, sollevando dubbi sull’adeguatezza di chi ricopre cariche amministrative o giuridiche.
Un appello viene perciò indirizzato alla Prefettura e a tutte le autorità competenti: è necessario intensificare i controlli e far rispettare le regole per garantire la sicurezza, difendere la biodiversità, restituire ai cittadini il diritto a una spiaggia civile e al riposo. Prima che si verifichi una disgrazia, il territorio merita risposte concrete.




















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