“La Maremma e l’Appennino sono aggrediti da una crescente richiesta di autorizzazioni per impianti fotovoltaici ed eolici di enormi dimensioni”.
25 settembre 2025
Pubblichiamo l’appello di un gruppo di docenti universitari rivolto ai tre candidati alla presidenza della Regione Toscana Antonella Bundu Moro, Eugenio Giani e Alessandro Tomasi con la richiesta di favorire norme che facilitino l’installazione di impianti di produzione di energia in aree già urbanizzate al fine di ridurre gli impatti sul paesaggio, sui terrenti fertili e sulle economie locali.
Un gruppo di docenti universitari toscani interessati ai temi del territorio rurale, dell’ecologia e dell’agricoltura ha inviato un appello ai candidati alla presidenza della Regione Toscana preoccupati per l’indirizzo che potrebbe prendere la legge regionale per l’individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti di produzione di energia a fonte rinnovabile in attuazione dell’articolo 20, comma 4, del d.lgs. 199/2021.
Secondo i docenti troppo spesso “la progettazione di queste nuove infrastrutturazioni energetiche sconta una carenza di pianificazione e finisce con il produrre ferite irreversibili a quell’incredibile ricchezza culturale, paesaggistica, storica e ambientale del territorio rurale”. Questi principi sono ben definiti all’interno dei principali strumenti di governo del territorio: la LR 65/2014 e la Disciplina del Piano Paesaggistico che è sovraordinato rispetto a tutti gli altri strumenti della pianificazione.
L’appello nasce dalla constatazione circa la crescente richiesta di autorizzazioni per impianti fotovoltaici ed eolici industriali nella Maremma Toscana. I docenti chiedono al futuro presidente della Regione di apportare le correzioni necessarie affinché la normativa da mettere in atto sia orientata a: privilegiare l’installazione di impianti di produzione di energia in aree già urbanizzate; salvaguardare tutti i terreni liberi da urbanizzazione, in particolare quelli più fertili; definire dei criteri chiari per classificare le superfici o le aree idonee differenziandole sulla base della fonte, della taglia e della tipologia di impianto al fine di ridurre gli impatti sul paesaggio e sulle reti ecologiche; sviluppare un dialogo con i territori collocati in prossimità dei crinali dell’Appennino Tosco-emiliano. L’appello nella versione integrale
Alcuni dei docenti firmatari: Massimo Rovai (Università di Pisa), Daniela Poli (Università di Firenze), David Fanfani (Università di Firenze), Anna Guarducci (Università di Siena), Rossano Pazzagli (Università del Molise), Gianluca Brunori (Università di Pisa), Andea Marescotti (Università di Firenze), Giacomo Lorenzini (Università di Pisa), Alberto Ziparo (Università di Firenze), Francesca Galli (Università di Pisa), Ilaria Agostini (Università di Bologna), Eni Nurihana (Università di Firenze), Leonardo Rombai (Università di Firenze).


















Aggiungi un commento