La denuncia delle associazioni ambientaliste: «Un tentativo sistematico di impedire l’ampliamento e il riconoscimento di tutela del bosco igrofilo urbano».
Redazione
16 settembre 2026
PISA – A Pisa torna al centro dell’attenzione la salvaguardia del Bosco del Sanguigno, l’unico bosco igrofilo urbano della città a prevalenza di frassino, situato nel quartiere periferico di Cisanello. In questi giorni le associazioni e i comitati ambientalisti locali hanno documentato nuovi interventi di taglio che interessano la fascia perimetrale della vegetazione, a ridosso delle abitazioni e del nucleo arboreo principale.
Secondo quanto denunciato dai comitati l’operazione – che si ripete a distanza di un anno – elimina sistematicamente arbusti e giovani alberi. Una prassi che, per gli ambientalisti, risponde a una precisa strategia di contenimento: tagliando i margini si impedisce al bosco di espandersi e di raggiungere i requisiti minimi previsti dalla legge (2.000 metri quadrati di estensione, 20 metri di larghezza e il 20% di copertura) necessari per l’accatastamento e il conseguente vincolo di tutela paesaggistica. In assenza di tali standard l’area rischia di continuare a essere classificata come un semplice “vuoto urbano incolto”.
Le associazioni sottolineano come la zona, che durante i mesi invernali si allaga per l’innalzamento della falda, rappresenti un ecosistema unico e prezioso. Al suo interno vivono popolazioni stabili di tritone crestato (Triturus carnifex) e tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris), anfibi protetti dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea e da normative regionali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all’integrità del bosco e delle sue zone di transizione.
Sul fronte politico e amministrativo la coalizione Una Città in Comune ha già depositato un accesso agli atti per verificare la regolarità dei lavori. Insieme al Comitato di difesa alberi Pisa, Italia Nostra Pisa, Legambiente Pisa e Lipu Pisa viene chiesto il blocco immediato dei tagli e l’avvio ufficiale dell’iter per l’accatastamento a bosco dell’intera superficie.
Gli ambientalisti giudicano gli interventi ancora più ingiustificati alla luce del dibattito urbanistico in corso. La necessità della nuova strada di accesso è stata messa in discussione dallo stesso Rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi, mentre le previsioni del Piano Operativo Comunale (POC) – che ipotizzano circa 9.000 metri quadrati di edificazione per completare via Pesenti – potrebbero essere stralciate prima dell’approvazione definitiva. Il timore delle associazioni è che si stia procedendo con i tagli al solo scopo di compromettere preventivamente il valore naturalistico dell’area prima di qualunque decisione finale.



















