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Olivicoltura biologica protagonista nel Chianti, può essere una realtà

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Giovedì 20 giugno a Gaiole in Chianti nelle ex cantine Ricasoli il convegno  “Olivicoltura bio di qualità, gestione agronomica e difesa” organizzato dal Biodistretto del Chianti.

 

GAIOLE IN CHIANTI (Si) -Il biologico può essere un modello imprenditoriale ecosostenibile e competitivo. Con il convegno “Olivicoltura bio di qualità, gestione agronomica e difesa” in programma  giovedì 20 giugno, dalle 14 alle 17:30, a Gaiole in Chianti nelle Ex Cantine Ricasoli il Biodistretto del Chianti, in collaborazione con il Comune di Gaiole, vuol dare il proprio contributo, nella convinzione che bio di qualità e gestione agroecologica rappresentino la strada maestra per un’olivicoltura economicamente sostenibile e di successo, capace di fornire un prodotto salubre tutelando paesaggio e territorio.

Si parlerà di opportunità concrete in un convegno tecnico aperto a tutti. “Gaiole in Chianti è stata tra i primi firmatari e tra i più convinti sostenitori del nuovo biodistretto – commenta il sindaco Michele Pescini –  nato dalla fusione dei due precedenti e il nostro primo obiettivo è quello di diffondere il più possibile il biologico, anche oltre i confini del Chianti.”

Interverranno diversi esperti del settore: Angelo Bo, dottore agronomo, affronta la gestione dell’agroecosistema oliveto mentre Antonio Belcari, entomologo, descriverà il ciclo biologico e la fenologia della mosca dell’olivo, il fitofago più dannoso in Toscana. Ruggero Petacchi, ricercatore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa parlerà del monitoraggio e del controllo della mosca dell’olivo mentre Guido Marchi, ricercatore dell’Università di Firenze, darà informazioni tecniche sul batterio Xylella.

Graziano Sani e Paolo Pestelli del CNR Ivalsa parleranno della valorizzazione della biodiversità olivicola mentre Gionni Pruneti, imprenditore, porterà la sua esperienza di produttore bio. Poiché conoscere e riconoscere la qualità dell’olio è una condizione necessaria per competere sul mercato Luca Socci, dottore agronomo dell’associazione Anteo affronterà l’argomento dell’assaggio tecnico come strumento per migliorare e valorizzare la qualità degli olii.

Gennaro Giliberti, dirigente della Regione Toscana aiuterà a capire quali sinergie si possono attivare per far rinascere, o forse ripartire, l’olivicoltura toscana. Dove il BIO può e deve essere protagonista. Dopo il dibattito tra relatori e pubblico è prevista una degustazione di prodotti locali e di olii bio di qualità del territorio del Biodistretto. Info: biodistrettochianti@gmail.com, 335 58 27 970

Fonte: Comune di Gaiole in Chianti

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