Si è conclusa la fase di rimozione dei rifiuti riaffiorati sul torrente Rovigo lo scorso marzo. Ingente l’investimento pubblico di risorse utilizzate.
di Marcello Bartoli
18 agosto 2025
PALAZZUOLO SUL SENIO (Fi) – Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ha annunciato nei giorni scorsi che si è conclusa la fase di rimozione massiva dei rifiuti e di stabilizzazione di diversi cedimenti di sponda nell’alveo del torrente Rovigo a Palazzuolo sul Senio nell’Alto Mugello. Questo a 5 mesi esatti dal riaffioraramento di una vecchia discarica dal terreno franato lungo la strada del Passo della Sambuca. Gli ultimi sacchi pieni di rifiuti a bordo torrente saranno portati via a settembre con un ultimo volo di elicottero programmato.
I primi cento sacchi erano partiti in elicottero a fine maggio. Si è trattato di un’operazione in coordinamento fra la Regione, il Comune e il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. Gli elicotteri hanno trasportato tra le 5 e le 8 tonnellate di rifiuti per viaggio con destinazione la discarica a Case Passerini. Da discarica a discarica dunque, grazie a un investimento stimato di circa 5 milioni di euro.
Al Comune di Sesto Fiorentino spettano attualmente oltre 4 milioni e 750 mila euro per l’indennità di disagio ambientale dovuta alla presenza della discarica di Case Passerini sul proprio territorio, una cifra alta, calcolata fino al 2029. L’indennità di disagio ambientale dovrebbe comunque essere spesa per abbassare le aliquote e la Tari visto che a Sesto ogni famiglia paga cifre molto alte nonostante sia stato raggiunto l’obiettivo dell’85% di raccolta differenziata.
L’impiego di rilevanti risorse pubbliche necessarie per risolvere il riaffioramento di rifiuti a Palazzuolo sul Senio dimostra ancora una volta quanto le discariche siano un metodo di gestione dei rifiuti sbagliato. Purtroppo in Toscana siamo ancora ben lontani da una gestione circolare dei rifiuti e ancora troppo radicati a un modello lineare.
Secondo il Rapporto Ispra Rifiuti Urbani 2024 il valore di smaltimento regionale in discarica pro capite è di 225 kg/abitante (le quote di rifiuti urbani provenienti da fuori regione corrispondono a 167 mila tonnellate mentre quelle esportate fuori regione corrispondono a 736 tonnellate). Il pro capite da “bilancio” risulta, quindi, pari a 179 kg/abitante. Per i rifiuti urbani biodegradabili smaltiti in discarica la Toscana è tra le regioni più lontane dall’obiettivo europeo con 135 kg/abitante.
La regione sembra dunque ancora lontana dai target europei sull’economia circolare che prevedono di portare il riciclo effettivo dei rifiuti urbani al 65% entro il 2035. Bisogna considerare infatti che una grande quota di rifiuti solidi urbani al momento non viene intercettata da filiere del riuso e circa il 20 % del 60 % di media raccolto con la differenziata finisce in discarica o negli inceneritori esistenti. Ciò che mettiamo sotto terra prima o poi torna alla luce e costa caro alla collettività.


















Aggiungi un commento