Rinnovabili

Pale eoliche a Londa, tra i “no” anche quello del Parco Foreste Casentinesi

Londa-eolico-pale-eoliche-Toscana-ambiente

Sono sei le torri eoliche alte 200 metri progettate da una società del gruppo Eni. Tra i contrari anche il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG).

 

Redazione
29 dicembre 2025

LONDA (Fi) – Sono decine i progetti di eolico industriale sull’Appennino che risultano essere in sospeso, molti di questi riguardano la Toscana. Tra il passo dei Crocemori e il valico della Consuma, nel Comune di Londa, è balzata alle cronache nei giorni scorsi una diatriba inerente il progetto di installazione di sei torri eoliche alte 200 metri proposto dalla società milanese Hergo Renewables (gruppo Eni). Il progetto incontra il favore del sindaco di Londa Tommaso Cuoretti, ma non quello del Consiglio direttivo del Parco delle Foreste Casentinesi di cui il sindaco stesso fa parte.

Giovedì 18 dicembre, nella sala polifunzionale di Rincine a Londa, si è tenuta un’affollata assemblea pubblica per discutere del progetto. E’ stata palese la forte opposizione della cittadinanza e del Comitato Crinali Liberi Londa che lamentano una mancanza di trasparenza e coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali. Il Comitato, aderente alla Coalizione ambientale TESS (Transizione Energetica Senza Speculazioni), non si dice contrario alle energie rinnovabili “ma solo se sono ecologiche, partecipative e solidali”.

Nel frattempo un atto di intervento sulla valutazione di impatto ambientale è stato presentato dal Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) secondo il quale “la centrale eolica sorgerebbe ben dentro la fascia di rispetto estesa tre chilometri dal limite di numerose zone tutelate con vincolo paesaggistico”. Per il GrIG  la parte di Appennino compresa fra Romagna, Toscana, Marche e Umbria rischia di diventare una zona industriale di produzione energetica, “un vero disastro ambientale e turistico attraverso una trasformazione paesaggistica e culturale, ma anche economico-sociale e identitaria”.

Ma il “no” più pesante è senz’altro quello del Parco Nazionale Foreste Casentinesi espresso per voce della sua presidente Claudia Mazzoli: ” Il Consiglio Direttivo del Parco ha ritenuto di considerare la realizzazione di un parco eolico, seppur al di fuori del perimetro dell’Area protetta ma nelle sue immediate vicinanze, non coerente alle finalità di tutela e valorizzazione ambientale degli aspetti ecologici, ambientali, paesaggistici e socioeconomici del Parco“. Tanto più, fa notare Mazzoli, che tutti i Comuni del Parco stanno valutando la possibilità di ampliare i confini dell’area protetta.La posizione espressa dai Consiglieri – aggiunge – non è di contrarietà agli impianti da fonti rinnovabili necessari per la transizione energetica ma di prevalenza, nel caso specifico,  del favore verso la tutela e conservazione dell’ambiente e del paesaggio del Parco e delle aree limitrofe quale risorsa primaria da tutelare nell’interesse e a beneficio di tutti“.

Tags