Rifiuti e riciclo

Parte da Capannori la nuova campagna contro le mascherine usa-e-getta a scuola

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Da Centro Rifiuti Zero e Zero Waste Italy un modello di lettera che le famiglie potranno inviare ai presidi: “Genitori, fate valere i vostri diritti e quelli dell’ambiente”.

 

Redazione

CAPANNORI (Lu) – Gli studenti sono tornati sui banchi e contemporaneamente è arrivata la marea delle mascherine chirurgiche usa-e-getta: 11 milioni al giorno consegnate gratis alle scuole, come promesso dal commissario Domenico Arcuri. Secondo i calcoli della Commissione Ecomafie, sono 44 tonnellate al giorno da smaltire tramite incenerimento, una follia.
Che cosa possono fare i genitori? Si possono opporre, sostengono Zero Waste Italy e Centro di Ricerca Rifiuti Zero Capannori: chiedendo che siano distribuite mascherine lavabili o che sia possibile portarsele da casa. E che quelle usa-e-getta ormai acquistate e non utilizzate vengano raccolte e donate a RSA, ospedali e centri di accoglienza. Non è neanche vero che in classe si debba stare solo con le mascherine usa-e-getta: a ben guardare, i documenti ufficiali le consigliano ma non c’è traccia di obbligo.
Zero Waste Italy e Centro di Ricerca Rifiuti Zero Capannori hanno predisposto un modello di lettera da sottoporre ai dirigenti scolastici, che i genitori possono richiedere e personalizzare. Un aiuto per far valere i propri diritti e quelli dell’ambiente.

Alla c.a. del dirigente scolastico
Oggetto: Richiesta di utilizzo di mascherine lavabili da parte degli alunni

Quest’anno l’inizio della scuola ha comportato problematiche mai affrontate e scenari veramente complicati per tutti i soggetti coinvolti. Tra i vari cambiamenti con cui dobbiamo fare i conti c’è la necessità di dotarsi delle mascherine.
A fronte delle direttive ministeriali e degli organismi incaricati della Salute pubblica si riscontrano una miriade di recepimenti eterogenei da parte dei vari istituti scolastici:
da chi obbliga al monouso chirurgico, a chi prevede il monouso e lavabile, a chi pretende che i libri lasciati negli armadietti siano fasciati nella plastica, a iniziative locali dove la mascherina viene donata da privati, a iniziative regionali dove si dona una mascherina chirurgica certificata e lavabile.
Trovare una linea unitaria di corretto recepimento rispetto al protocollo sarebbe auspicabile per una chiara ed efficace informazione.

Qui di seguito ripercorriamo i passaggi significativi:
09/05/20 – l’Istituto Superiore di Sanità, citando il DPCM del 26/04/20, scrive: “In base al comma 2 dell’articolo 3 dello stesso DPCM “possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

28/05/20 – Relazione del Comitato Tecnico Scientifico sulla modalità di ripresa delle attività didattiche c/o il Dipartimento della Protezione Civile: “Gli alunni dovranno indossare per l’intera permanenza nei locali scolastici una mascherina chirurgica o di comunità di propria dotazione, fatte salve le dovute eccezioni (ad es. attività fisica, pausa pasto); si definiscono mascherine di comunità “mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

06/08/20 – Nel protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19 emesso dal Ministero dell’Istruzione si legge:
“La scuola garantirà giornalmente al personale la mascherina chirurgica, che dovrà essere indossata per la permanenza nei locali scolastici”.
Nessuna traccia di obbligo.

31/08/20Verbale n.104 del Ministero dell’Istruzione che, tenendo ferme le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, afferma: “Sarà necessario assicurare l’uso della mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico”.
Nessuna traccia di obbligo.

Per quanto sopra, il Governo potrà continuare a fornire le mascherine alle scuole ma non vi è traccia dell’obbligo da parte dei cittadini di ritirarle e di usarle.
Nel pieno rispetto della sicurezza, della salute e delle evidenze scientifiche, ma tenendo in alta considerazione anche il rispetto per l’Ambiente e per il buon esempio che vogliamo dare ai nostri figli, pertanto
CHIEDIAMO
che in questo Istituto si renda possibile l’utilizzo delle mascherine lavabili e riutilizzabili, sia auto-prodotte e sia acquistate.

Considerando che l’acquisto delle mascherine è già stato disposto dal Commissario Tecnico del Governo e che quindi verranno consegnate alle scuole, per evitare lo spreco di fondi statali e di prodotti nuovi onde evitare che vadano buttati.
CHIEDIAMO
– che si conteggino le mascherine che rimarranno inutilizzate ogni mese;
– che venga comunicato al Ministero per il conguaglio sul mese successivo;
– che le mascherine non ritirate dagli alunni con le proprie lavabili vengano raccolte e donate a RSA, ospedali, centri accoglienza.

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