Domenica 19 luglio un trekking lento da Poggio a Fonte di Zeno e alla Madonna del Buon Consiglio per riscoprire le antiche tradizioni, i paesaggi mozzafiato e la vita faticosa dei vecchi carbonai dell’isola.
Redazione
15 luglio 2026
ISOLA D’ELBA (Li) — Un viaggio a passo lento nel cuore verde dell’Isola d’Elba, sospesi tra la quiete dei boschi secolari e le memorie di un’epoca faticosa ma densa di fascino. Domenica 19 luglio Legambiente, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e le Pro Loco di Marciana Marina e Marciana, invita residenti e visitatori a partecipare al suggestivo trekking “Farfalle e Carbonaie”.
L’itinerario guidato condurrà i camminatori alla scoperta di un territorio ricco di contrasti, alla ricerca del fresco tra boschi di castagni e lecci dove la fitta vegetazione custodisce i segreti di antichi mestieri quasi dimenticati. L’appuntamento per la partenza è fissato alle ore 9:00 nella caratteristica piazza di Poggio, incantevole frazione del comune di Marciana.
Le vie del carbone e la storia dell’ultimo carbonaio
Da Poggio il cammino si snoda inizialmente scendendo verso l’antico e grande ponte che scava il fosso di Rimercojo. Da qui, addentrandosi nel cuore protetto del Parco Nazionale, si ripercorrono le orme storiche dei vecchi carbonai elbani. In particolare, il percorso rende omaggio alla figura del “Tai”, l’ultimo carbonaio dell’isola.
Grazie alle piazzole didattiche ideate da Beppe e Andrea Cocchia, realizzate con la rigorosa consulenza storica di Silvestre Ferruzzi, i visitatori potranno comprendere da vicino dove e come si produceva il carbone vegetale e la carbonella. Un tempo la presenza dei carbonai, insieme ai loro asini e muli fedeli, era un elemento ordinario di una vita faticosa in un’isola allora dominata da camini fumanti e ripidi salti di vigne.
La carbonaia che chiude questa sezione del tracciato — forse tra le ultime rimaste in attività — si presenta oggi come una grande piazza di terra nera immersa nel lecceto, attraversata dal ramo nord della Grande Traversata Elbana (GTE) dove oggi transitano escursionisti e ciclisti. Una ricostruzione semplice ed evocativa, costata fatica e dedizione, che mostra anche i vecchi attrezzi originali ritrovati per fare precisi “igloo” di legna e terra.
Oltre il bosco: la vista panoramica di Fonte di Zeno
Il percorso offre anche interessanti spunti legati alla storia più recente. Oltrepassate le briglie ciclopiche — storiche opere idrauliche realizzate a cavallo tra il XIX e il XX secolo per difendere la vallata di Marciana Marina dopo le due devastanti alluvioni che la sommersero a fine ‘800 e inizio ‘900 — il sentiero si apre sul B&B Fonte di Zeno.
Questo luogo accoglie i camminatori con il suo Giardino delle Farfalle e un enorme cedro, silenzioso custode di quella che fu una grande azienda agricola anche durante gli anni dell’abbandono e della migrazione. Da qui si gode di un panorama straordinario e inusuale: una prospettiva in cui i borghi collinari di Marciana e Poggio sembrano fondersi in un unico paese, mentre lo sguardo domina Marciana Marina fino al mare spingendosi verso l’isola di Capraia e la linea del Continente.
La via del ritorno e il rifugio dei pellegrini
Il trekking prosegue poi all’interno di un fitto bosco di lecci scendendo gradualmente verso la località l’Ulivata. Da qui si raggiunge la suggestiva chiesa della Madonna del Buon Consiglio, da sempre storico punto di sosta, rifugio e preghiera per pellegrini, carbonai e contadini che percorrevano l’antica via di collegamento verso Portoferraio.
Infine, si chiude l’anello escursionistico percorrendo la strada del Lavacchio, fino a raggiungere nuovamente il ponte di Rimercojo e risalire al borgo di Poggio.
Informazioni utili
–Tempo di percorrenza: circa 3 ore e mezzo.
– Lunghezza del percorso: circa 6 km.
– Equipaggiamento obbligatorio: scarpe adatte per camminare sui sentieri (da trekking).
– Consigli pratici: si raccomandano cappellino, borraccia d’acqua e pantaloni lunghi.
– Adempimenti: i partecipanti dovranno firmare una liberatoria prima della partenza.
– Info e prenotazioni: scrivere a legambientearcipelago@gmail.com oppure contattare il numero 339 8801478.
Chi lo desidera potrà sostenere il progetto con un contributo minimo per assicurarsi la nuova t-shirt o il cappellino ufficiale dei “Trekking delle Farfalle”.





















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