Rinnovabili

Per cambiare il futuro si possono educare “Energicamente” i bambini

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Un progetto di Estra in collaborazione con Legambiente. I ragazzi  delle scuole invitati a scoprire come usare meglio l’energia nella vita quotidiana.

 

Sono 17.000 gli studenti italiani coinvolti nell’ottava edizione di Energicamente, il progetto di Estra realizzato in collaborazione con Legambiente. Un percorso ludico didattico per le scuole primarie e secondarie di primo grado, un corso di formazione per gli insegnanti, esperienze di alternanza scuola lavoro per le secondarie di secondo grado e due concorsi, uno per le classi e uno per le famiglie.

Attraverso lezioni interattive, quiz e giochi online, i ragazzi delle ultime due classi delle scuole primarie e tutte le classi delle medie sono invitati a scoprire come usare meglio l’energia nella vita quotidiana, sfruttare le tecnologie smart per rendere più vivibili le città, disegnare un futuro più sostenibile parlando anche di mobilità alternativa e fonti rinnovabili. Quest’anno si parlerà anche di cucina sostenibile: dalla spesa alla conservazione fino alla cottura, sono importanti le scelte che si compiono quando si prepara un piatto, in termini di risparmio, salute e innovazione energetica.

Alle prime tre classi delle primarie è invece dedicato uno specifico progetto, Roarr! Risparmia, ricicla…ruggisci!, ideato da Estra e Straligut Teatro con la partecipazione di numerosi partner, in cui le classi sono invitate a un’appassionante caccia al tesoro ecologica: con l’aiuto di insegnanti e famiglie, le classi devono cercare 50 eco-azioni amiche dell’ambiente da fotografare e incollare sul proprio album on-line sul sito www.roarr.it.

Oggi, con una crisi climatica che si aggrava in modo sempre più inquietante, è fondamentale stare nelle scuole vicino ai ragazzi – ha spiegato Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – mentre si va diffondendo, dopo l’intervento di Greta alla COP24 di Katowice, lo straordinario movimento civico dei Friday for future promosso e alimentato in proprio dagli studenti di mezzo mondo“.

Fonte: Regione Toscana

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