Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

Perchè il cambiamento climatico ci accompagnerà ancora per molto tempo

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Mentre noi rincorriamo la crescita economica a tutti i costi le temperature continuano ad alzarsi e si sciolgono persino le nevi del Kilimanjaro.

 

di Sandro Angiolini
7 luglio 2025 

Ubriachi di “crescita”. Questa mi sembra la nota ricorrente nei discorsi dei politici al governo in Italia di fronte all’ennesimo allarme dazi provocato dalle (mutevolissime) dichiarazioni del presidente USA. Il problema è che, mentre si rincorre una crescita economica “senza se e senza ma”, ne fanno chiaramente le spese la salute e la tutela dell’ambiente. Ma i soldi sembrano purtroppo diventati l’unico metro di paragone dell’evoluzione delle nostre società. 

Accanto a chi critica la riconversione ecologica e i piani verdi c’è poi un’ampia pattuglia di negazionisti nei confronti del cambiamento climatico (e dei suoi micidiali impatti). I più duri da convincere sono quelli che dicono: “A luglio o agosto c’è sempre stato molto caldo, e così anche i forti temporali che possono provocare alluvioni”. Può darsi. Però vorrei ricordare a queste persone che:

– l’innalzamento delle temperature massime estive è un fenomeno che si è manifestato solo negli ultimi 30-40 anni, parallelamente all’aumento della concentrazione di gas serra nell’aria. Ormai ogni anno si battono nuovi record: è solo un caso?

– anche un secolo fa ci sono state estati molto calde ma i ghiacciai alpini e il polo Sud rimanevano sostanzialmente uguali. Da due/tre decenni invece si stanno restringendo, e non di poco. Le nevi del Kilimanjaro stanno per sparire per sempre;

– termini come “onda anomala” stanno diventando sempre più frequenti. Se n’è parlato anche per quella che in Texas questa settimana ha spazzato via un campeggio provocando la morte di almeno 50 persone, più altre decine di dispersi. E siamo solo all’inizio di quella che negli USA chiamano la stagione degli uragani. Le previsioni per il 2025 indicano una probabilità del 60% di una stagione con intensità sopra la media; con buona pace del loro presidente negazionista, che si è ritirato dall’Accordo internazionale di Parigi sulla lotta al cambiamento climatico.

Concludendo: il cambiamento climatico non lo si può far sparire firmando un ordine esecutivo. Ci accompagnerà ancora per molto tempo, e questo tempo sarà tanto maggiore quanto più tardi decideremo di ritardare, appunto, la famigerata “transizione verde” e usciremo dall’uso di fonti fossili di energia. Non impegnarsi in questa direzione comporta comunque un costo significativo (per noi Umani e per l’Ambiente), che purtroppo i media non ci ricordano quanto dovrebbero.

 

Sandro Angiolini_piccolaOLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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