Inquinamento

Pesticidi, bocciata in Regione proposta di legge per aumentare distanze di sicurezza

Irrorazione pesticidi
Era stata presentata da Toscana a Sinistra. L’attuale legge regionale impone una distanza di appena 10 metri dai luoghi sensibili in caso di utilizzo di diserbanti.

 

di Gabriella Congedo

Perché si arrivi a limiti più stringenti nell’uso di pesticidi in aree agricole, vivai compresi, bisognerà attendere tempi migliori. Il Consiglio regionale ha respinto, nella sua ultima seduta, la proposta di legge di Toscana a Sinistra che prevedeva di aumentare in maniera molto consistente le distanze di sicurezza a tutela di luoghi sensibili in caso di utilizzo di diserbanti e geodisinfestanti.

L’attuale legge regionale infatti impone una distanza di appena 10 metri da sponde di corsi d’acqua, strade, abitazioni e ricoveri di animali. Non serve essere degli esperti per capire che si tratta di una misura risibile e insufficiente a proteggere alcunché.
La proposta di legge presentata da Toscana a Sinistra prevedeva di aumentarla portandola a 100 metri dalle sponde di laghi e acque superficiali, 200 metri da strade, aree protette e riserve naturali e 300 metri da abitazioni, centri abitati e ricoveri per animali.

“Intendevamo risolvere un problema di salute pubblica e dare un segnale forte di cambiamento nel settore dell’agricoltura – ha spiegato il capogruppo Tommaso Fattori, firmatario della proposta di legge insieme al collega Paolo Sarti – ma il Consiglio non ha voluto ascoltarci, sebbene in gran parte della Toscana i livelli di inquinamento da pesticidi, erbicidi e insetticidi abbiano ormai superato i livelli di guardia”.

E in tema di inquinamento delle acque è inevitabile richiamare l’ultimo report di Arpat sull’ Andamento della contaminazione da fitofarmaci nel territorio pistoiesecon i risultati delle indagini svolte dall’agenzia regionale sulle acque superficiali e sotterranee nel biennio 2018-2019. “… il superamento degli Standard di Qualità – afferma testualmente l’agenzia – ha interessato un significativo gruppo di corpi idrici, per i quali sussiste un concreto rischio di non raggiungimento degli obiettivi di qualità prevista dalle normative comunitarie, nazionali e regionali”.
La maggior parte dei superamenti degli standard, sia come pesticidi totali che come singolo principio attivo, è dovuta al diserbante Glifosate e al suo metabolita AMPA che hanno raggiunto concentrazioni notevoli. Prosegue il rapporto ARPAT: “La Piana vivaistica pistoiese e la Valdinievole sono interessate da una rilevante contaminazione di queste due molecole.”

“Restiamo dell’idea che sia urgente fermare la diffusione di questi veleni – ha concluso Fattori – per combattere l’inquinamento dell’aria, delle acque e dei terreni e per limitare i rischi per la salute umana. E’ necessaria una rapida transizione verso l’agroecologia superando l’uso dei pesticidi, come indicano anche le più recenti strategie europee”.

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