Al progetto partecipa l’Ateneo di Pisa con due guide su Pisa ed Empoli. Gli utenti che si registrano al portale possono contribuire alla mappatura inviando una foto.
Redazione
20 gennaio 2026
PISA – Spesso ignorata dai cittadini, la flora urbana può riservare molte sorprese a chi la sa osservare. La vegetazione spontanea e coltivata che cresce nelle città è fondamentale per la biodiversità, la qualità dell’aria e l’equilibrio ecologico e quelle che percepiamo come disordine o “erbacce” da eliminare offrono rifugio e cibo per uccelli, insetti e piccoli mammiferi.
Adesso questa flora negletta e sottovalutata ha un sito e una app dedicati al suo censimento. Si tratta di floreurbane.it e Urban Flor@, quest’ultima disponibile gratuitamente sia per iPhone che per Android. Basta registrarsi e tutti possono contribuire a costruire una mappa sempre più dettagliata della flora urbana.
Le città coinvolte per ora sono sette, di cui due toscane: Pisa, Empoli, Trieste, Gorizia, Milano, Roma e Palermo. Il progetto si chiama IDEM FLOS e coinvolge il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, l’Università di Trieste, capofila del progetto e la Fondazione per la Flora Italiana.
Le guide, riccamente illustrate, permettono di identificare la flora spontanea e alcune delle piante più diffuse coltivate nelle sette città. A coordinare il progetto per l’Università di Pisa ci sono Lorenzo Peruzzi del Dipartimento di Biologia insieme a Gianni Bedini e Jacopo Franzoni.
I tre studiosi hanno seguito lo sviluppo delle guide dedicate alla flora di Pisa e di Empoli. La prima si basa sul censimento delle oltre 1.400 tra specie e sottospecie pubblicato all’inizio del 2025 sulla rivista Plants. La guida alla flora di Empoli, con oltre 750 specie, si basa invece sul censimento pubblicato di recente sulla rivista Italian Botanist
Gli utenti che si registrano sul portale potranno contribuire ad arricchirlo: una volta individuata e identificata una specie è possibile segnalarne la presenza inviando una foto, che andrà a incrementare la mappa interattiva delle segnalazioni ricevute. L’obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini nel monitoraggio della flora urbana.
Rispetto ad altre app di identificazione, spiega Lorenzo Peruzzi, questo progetto si basa su un impianto scientifico più rigoroso: “L’uso di questi strumenti induce anche l’utente meno formato a diventare un osservatore più attento delle caratteristiche delle piante, contribuendo in modo efficace a far percepire, attraverso l’esperienza diretta, l’enorme diversità esistente nel mondo vegetale, spesso trascurata o sottovalutata dai cittadini”.


















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