Ecosistema

Più fiori, più api, più natura: Empoli, Impruneta e Montespertoli adottano lo sfalcio ridotto

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Via libera alle fioriture spontanee, partita in questi giorni la sperimentazione in alcune aree verdi dei tre Comuni. Se tutto andrà bene verrà estesa. 

 

di Gabriella Congedo
14 aprile 2027

FIRENZE  Un prato che fiorisce non è un prato trascurato: è un ecosistema vivo. Una nuova filosofia su come gestire gli spazi verdi urbani si sta facendo strada anche in Toscana tra le amministrazioni locali più attente alla sostenibilità. Una filosofia che si traduce in una drastica riduzione degli sfalci in alcune aree del territorio. L’obiettivo è quello di permettere ai prati di trasformarsi in mosaici di fioriture spontanee e in rifugi preziosi per api e farfalle nonché proteggere il suolo dal calore grazie alla copertura vegetale. In breve, lasciare che la natura riprenda fiato. Proprio quello che un prato rasato non può offrire.

In questo primo scorcio di primavera tre Comuni toscani si sono aggiunti al drappello di amministrazioni locali che hanno adottato questa strategia ambientale. Si tratta di Empoli, Montespertoli e Impruneta.
I loro progetti, differenti per modalità ed estensione, hanno tuttavia due punti in comune:
– il carattere sperimentale. Le amministrazioni hanno scelto di procedere per gradi iniziando con un numero limitato di aree per avere il tempo di verificare i risultati e raccogliere il riscontro dei cittadini;
– sono escluse le zone più frequentate (spazi con giochi per bambini, panchine, percorsi ciclopedonali e aree sgambamento per cani).
Vediamoli più nel dettaglio.

Empoli – due sfalci annuali invece di sette

Con una delibera di Giunta il Comune ha avviato la prima sperimentazione dello sfalcio ridotto in 10 aree verdi pubbliche della città. Si parte quest’anno. Al posto dei 7 sfalci annuali previsti ne verranno eseguiti solo 2: uno a fine primavera/inizio estate e il successivo a fine autunno/inizio inverno.
Sono state individuate 10 aree verdi pubbliche distribuite in 7 parchi della città, abbastanza ampi per accogliere le sezioni a sfalcio ridotto senza che ne sia compromessa la fruibilità. Le aree prescelte ammontano complessivamente a 8.640 metri quadrati, saranno perimetrate e segnalate con cartelli, quindi facilmente individuabili. Sono escluse le zone più frequentate.

Montespertoli – niente sfalci da aprile a giugno

Il Comune di Montespertoli ha deciso di sospendere gli sfalci di aprile e maggio in cinque aree verdi del suo territorio: da aprile a giugno l’erba crescerà più liberamente per favorire le fioriture spontanee, proteggere gli impollinatori e stimolare la biodiversità locale.
Le aree coinvolte: il Parco Urbano, l’area verde tra il vialetto del cimitero del capoluogo e via Montelupo, i giardini Formentano di San Quirico, il Museo del Territorio I Lecci, via della Vigna.
Nella prima fase (aprile) si osserverà l’evoluzione della vegetazione e si raccoglierà il riscontro dei cittadini. Se i risultati saranno positivi verranno installati cartelli informativi per spiegare il significato del progetto e il suo valore per la biodiversità.

Impruneta – taglio dell’erba solo al termine del ciclo vegetativo

Il Comune di Impruneta ha avviato una gestione sperimentale del verde pubblico che prevede la riduzione degli sfalci primaverili in alcune zone del territorio. L’erba sarà lasciata crescere più a lungo per consentire lo sviluppo di fioriture spontanee e habitat utili agli impollinatori. Il Servizio Lavori Pubblici ha individuato le prime aree a sfalcio ridotto: il park di via Roma, piazza Bandinelli e via della Cooperazione.
All’interno delle zone interessate saranno mantenuti percorsi pedonali regolarmente sfalciati per garantire il transito in sicurezza. Il taglio completo del tappeto erboso sarà effettuato solo al termine del ciclo vegetativo. Il Servizio Lavori Pubblici potrà aggiungere altre aree, con priorità ai terreni scoscesi o di difficile accesso, dove la manutenzione ridotta favorisce stabilità e tutela ambientale senza incidere sui servizi ai cittadini.

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