Ecosistema

Pontedera, salvata la colonia di rospi smeraldini che ha trovato casa nella vasca del teatro

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Una fase dell'intervento di salvataggio (foto Università di Pisa)

I pesci rossi rilasciati abusivamente si nutrivano delle sue uova impedendo all’anfibio di riprodursi. L’intervento coordinato dall’Università di Pisa.

 

di Gabriella Congedo
6 aprile 2026

Le migliaia di pesci rossi "abusivi" prelevati dalla vasca
Le migliaia di pesci rossi “abusivi” prelevati dalla vasca

PONTEDERA (Pi) – La biodiversità urbana oggi tanto invocata è un bene fragile e si regge su equilibri delicatissimi. La natura tende a riappropriarsi di ogni minimo spazio che le si offre e così può accadere che in qualche angolo nascosto delle nostre città si formino dei piccoli ma preziosi ecosistemi. Essi sono tuttavia estremamente fragili e può bastare un intervento improvvido dell’uomo per comprometterli.

Un esempio arriva da Pontedera. Nella cittadina del Pisano la vasca antincendio del Teatro Era è frequentata da anni dal rospo smeraldino, una specie protetta che qui ha trovato un ambiente favorevole per deporre le sue uova e riprodursi. Quest’anfibio è più piccolo del rospo comune e deve il suo nome alle macchie color verde chiaro che ha sul dorso.

La vasca però è popolata anche da tantissimi pesci rossi. Come ci sono arrivati? Ce li hanno portati privati cittadini che evidentemente, dopo averli tenuti in casa o nella vasca in giardino, hanno deciso di disfarsene. I pesci nel tempo si sono moltiplicati e la loro presenza minaccia la colonia di rospo smeraldino poiché i pesci rossi di nutrono delle sue uova.

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Comune di Pontedera, è intervenuto qualche giorno fa per ripristinare l’equilibrio e salvare la popolazione di rospi che stava per essere spodestata dai pesci. Gli esperti del Museo, con l’assistenza di alcuni tecnici, hanno catturato i pesci rossi per trasferirli in un allevamento e pulire la vasca. Sono stati così catturati 2.300 pesci rossi e cinque rospi smeraldini maschi, oltre a centinaia di girini e di uova. Rospi, girini e uova sono stati riportati nella vasca e dopo pochi giorni la popolazione contava già 120 rospi.

Questa volta è finita bene. Ad ogni buon conto il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa ricorda che è importante non liberare animali in natura o in siti artificiali ed è anche vietato dalla legge.

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